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il giornalino di Acuto - Frosinone

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Ammainata dai manifestanti la bandiera dell'India, ad Annozero si parla anche di Videocon

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Videocon, Dhoot con ScaliaANAGNI - Prosegue l'occupazione dello stabilimento Videocon di Anagni dopo l'annuncio da parte dei rappresentanti della famiglia Dhoot dell'avvio della procedura di mobilità per tutti i 1400 dipendenti. Decisi a portare fino in fondo lo scontro, i lavoratori pensano a nuove forme di protesta che possano attirare finalmente l'attenzione dei media italiani e dell'opinione pubblica su una vicenda grave di deindustrializzazione e desertificazione produttiva che sta interessando con crescente intensità l'alta Ciociaria e che rischia di spazzare definitivamente il secondo impianto produttivo della provincia di Frosinone dopo la Fiat di Cassino. Martedì una colonna di manifestanti aveva bloccato per due ore la circolazione dell'Autostrada del Sole in entrambe le direzioni, ieri i manifestanti hanno optato per una protesta simbolica ma non meno eclatante: la bandiera dell'India è stata ammainata dal pennone dello stabilimento e sostituita con quella delle sigle sindacali.
Per spiegare il gesto è stata inviata una lettera, unitamente alla bandiera ammainata, all'ambasciata indiana. Silvio Campoli, segretario provinciale chimici della Cgil spiega: «Riconsegnare una bandiera è grave, ma siamo stati costretti. Noi abbiamo accolto gli indiani sempre con grande rispetto, lo stesso trattamento non l’abbiamo avuto. Adesso sta a loro ristabilire le condizioni per un dialogo tra un paese e l’Italia ed i lavoratori di questo stabilimento. Troppo spesso gli accordi non sono stati rispettati».
Enzo Valente, segretario provinciale della Ugl commenta: «La cosa che più ci preoccupa è che la situazione della Videocon non viene affronta dai telegiornali nazionali nonostante si parli del lavoro di circa 1300 operai. Sembra quasi che nessuno, politici compresi, si vogliano interessare ad una vicenda che scotta. I lavoratori della Videocon di Anagni non hanno più bisogno delle dichiarazioni di circostanza di solidarietà, c’è bisogno di iniziative concrete perché il tempo sta scadendo e con esso anche la pazienza della gente».
Il punto essenziale resta insomma quello di attirare l'attenzione dei media e del governo. Sul fronte dei media per stasera è prevista una finestra sulla vicenda Videocon nel corso della trasmissione Annozero di Michele Santoro.
Sul fronte politico, dopo i numerosi attestati di solidarietà e di interesse giunti ai lavoratori nei giorni passati, anche il vicepresidente della Regione Lazio, Esterino Montino ha assicurato il suo impegno per aprire una discussione in parlamento su questa vertenza, mentre i lavoratori stanno avviando una raccolta di firme direttamente rivolta al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.
L'obiettivo è quello di ottenere un minimo di certezze, ripartendo magari dalla produzione di flat tv o uno dei quattro soggetti individuati dalla Regione Lazio e attivi nel settore dell'energia rinnovabile, e in particolar modo del fotovoltaico.

Ultimo aggiornamento Giovedì 17 Dicembre 2009 12:14

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