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19 Ottobre 2009
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Redazione

ANAGNI – Questa mattina gli operai della Videocon, con un clamoroso atto di protesta contro i proprietari dello stabilimento che hanno richiesto la mobilità per chiusura attività, sono saliti sui tetti del sito industriale.
Racconta Francesco Fontanelli, segretario nazionale della Filcem Cgil: “La protesta è esplosa dopo la decisione dei vertici aziendali che, con un clamoroso voltafaccia, hanno deciso di avviare le procedure di mobilità per tutto il personale (1.350 lavoratori, ndr), nonostante nel recente incontro del 7 ottobre scorso il ministero dello Sviluppo Economico e la Regione Lazio avessero assicurato la prosecuzione della cassa integrazione straordinaria fino alla primavera del 2010, proprio per consentire una soluzione industriale alla vertenza. Eppure il prossimo 26 ottobre era già programmato un incontro con la proprietà indiana proprio per conoscere i nuovi soggetti imprenditoriali interessati a rilevare lo stabilimento di Anagni". Nei giorni scorsi i dirigenti della Videocon avevano cercato di smorzare le polemiche giustificando la richiesta di mobilità come un atto dovuto per ottenere il rinnovo della cassa integrazione almeno fino a febbraio 2010. Una tesi che però non è apparsa credibile ai lavoratori.
Ultimo aggiornamento Giovedì 17 Dicembre 2009 12:14
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