
ANAGNI - «Non vogliamo anticipare la Cassa Integrazione: se non avremo aiuti dalle Istituzioni, saremo costretti ad aprire la procedura di mobilità che abbiamo momentaneamente sospeso. Non ci possiamo accollare ulteriori spese». Una dichiarazione quella della
famiglia Dhoot, proprietaria della Videocon di Anagni, che suona come un minaccioso ultimatum nei confronti della Regione Lazio e del Ministero delle Sviluppo Economico.
Sostanzialmente gli attuali proprietari della Videocon chiedono che l’attuale cassa integrazione sia estesa dagli attuali 910 ai 1400 lavoratori che lavorano alla Videocon e che sia prorogata di ulteriori due mesi la Cigs che scadrebbe il 31 dicembre prossimo. Intanto è confermata la riunione che si svolgerà il 26 ottobre prossimo presso il Ministero dello Sviluppo Economico per esaminare le proposte delle cordate interessate alla riconversione dello stabilimento di Anagni. Dopo la bocciatura dell'ipotesi di un impianto integrato di lavorazione della pelle presentato da
Secondo Cruciani, restano in campo quelle legate alla realizzazione di pannelli fotovoltaici, e la "new entry": una cordata guidata dal presidente di Assindustria Lazio
Aurelio Regina, presidente di Manifatture Sigaro Italiano, l'azienda che produce il sigaro italiano più famoso al mondo. Ancora una decina di giorni per vedere quali altri colpi di scena ci riserverà questa vicenda.