ANAGNI - Scongiurata la mobilità per gli oltre mille lavoratori della Videocon Technologies. È questa la buona notizia emersa ieri dall’incontro tra lavoratori, proprietà e parti sociali avvenuto ieri pomeriggio presso gli uffici del Ministero dello sviluppo economico a Roma. All’incontro, presieduto da un tecnico del Ministero (ancora una volta non era presente infatti alcun esponente politico di Governo), hanno preso parte i sindacati dello stabilimento, i rappresentanti della proprietà della Videcocon della famiglia Dooth e gli esponenti locali di Sindacati e Confindustria oltre ai rappresentanti di Regione Lazio e Provincia di Frosinone.
Sotto le finestre del Ministero un nutrito drappello di operai anagnini, tutti col fiato sospeso, a cui ha portato la sua solidarietà l’assessore regionale Francesco Scalia, già ex presidente della Provincia di Frosinone.Sul tavolo le proposte di riconversione, dopo il tramonto definitivo della proposta dell’imprenditore Secondo Cruciani di trasformare il sito in una fabbrica di oggetti in pelle. Lo stesso Cruciani avrebbe tentato di ripresentare una nuova proposta dell’ultim’ora anche questa bocciata dal Ministero. Restano sul campo la riconversione dell’ex-Videocolor in sito produttivo di pannelli solari e fotovoltaici oltre ad un presunto interessamento per l’azienda di una cordata di imprenditori romani. Solo voci però, che presto dovranno diventare fatti e carte consultabili già entro la fine del mese quando le parti torneranno ad incontrarsi. La Regione Lazio da parte sua ha manifestato, insieme al Ministero, tutta la volontà di finanziare ancora la Cassa integrazione per i lavoratori Videocon, ma è chiaro che la vera partita si gioca sulla volontà della proprietà indiana di vendere o dismettere il sito anagnino.

Stabilimento Videocon ad Anagni
E invece sarebbe ora di avere certezze per i tanti lavoratori Videocon e per le loro famiglie.
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