COLLEFERRO – Il Prefetto di Frosinone Piero Cesari, accogliendo la richiesta del commissario del consorzio Gaia Andrea Lolli, ha inviato una lettera formale per invitare tredici Comuni della provincia di Frosinone a saldare i loro debiti nei confronti del consorzio. Gaia è la società che gestisce la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti in molti comuni tra le provincie di Roma e Frosinone da anni in dissesto finanziario e per questo commissariata. Proprio il commissario della società aveva a più riprese intimato ai Comuni morosi di saldare i loro debiti fino a quando, di fronte al silenzio delle amministrazioni comunali, ha chiesto l’interessamento della Prefettura di Frosinone.
In questi giorni, accogliendo la richiesta di Lolli, il prefetto Cesari ha inviato una lettera ai Comuni nella quale si legge: «Il commissario straordinario del consorzio, nel rappresentare la grave condizione economico-finanziaria dello stesso - si legge nella nota del Prefetto - ha posto nuovamente all'attenzione di questo ufficio la delicata questione. Al riguardo è stato segnalato, quale causa pressante, il persistere di onerose inadempienze da parte di diversi comuni che si avvalgono dei servizi erogati dalla società di raccolta. In relazione a quanto sopra indicato, si invitano codesti comuni a provvedere ai necessari adempimenti con l'inserimento in bilancio dei costi relativi ai servizi di discarica. Ciò, tenuto conto che la sussistenza di tale morosità, di fatto, potrebbe compromettere il regolare funzionamento del consorzio, ponendolo in una situazione emergenziale».Situazione stabilizzata, entro novembre si individuerà l'acquirente
Lolli sta cercando di stabilizzare definitivamente la situazione finanziaria di Gaia in vista della gara europea che individuerà l'acquirente della società. I tempi sono necessariamente stretti, perché l'iter dovrebbe concludersi entro ottobre per poter giungere alla conclusione del mandato commissariale (12 novembre) avendo individuato l'acquirente.
Il problema principale che il commissario si sta trovando ad affrontare è quello del rapporto con i comuni, alcuni dei quali hanno accumulato morosità da record nei confronti di Gaia: complessivamente si parla di oltre 50 milioni di euro, buona parte dei quali a carico di un numero relativamente ristretto di enti. Lolli aveva evidenziato nelle scorse settimane l'urgenza di reperire almeno 5 milioni di euro immediatamente, a fronte di crediti complessivi per circa 50 milioni nei confronti degli enti locali, per scongiurare il rischio del blocco delle attività a Colleferro e assicurare il pagamento degli stipendi ai lavoratori.
I Comuni morosi nei confronti del Consorzio sono: Acuto, (106.565,47 euro), Alatri (3.086.835,31 euro) Anagni, (2.582.213,31euro), Arpino (290.004 euro) Fiuggi (3.233.888,07 milioni di euro) Monte San Giovanni campano, (305.783,99euro) Morolo, (130.223,37euro) Paliano, (144.898,38euro) Piglio, (45.164,00 euro) Ripi, (313.161,55 euro) Serrone, (45.333,64 euro) Trevi nel Lazio, (19.176,94 euro) Veroli (1.283.545,34 euro).
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