FROSINONE - La CGIL di Frosinone esprime la sua preoccupazione per i dati relativi alla Cassa Integrazione in provincia. «Nei primi otto mesi dell'anno sono state totalizzate circa 10 milioni di ore di CI: un aumento notevole rispetto allo stesso periodo dello scorso anno», afferma Benedetto Truppa, responsabile provinciale della CGIL.«Da gennaio ad agosto sono state autorizzate 8.163.207 ore di CIGO; l'anno scorso erano state 1.333.996. L'aumento è quindi del 611,94%. Per quanto riguarda la CIGS, nel 2009 sono state 2.934.643 ore rispetto alle 1.842.782 del 2008, con un aumento del 69,26%», conclude Truppa.
Ciascun lavoratore ha perso circa 4000 euro di salario in questi primi otto mesi del 2009: ciò inevitabilmente ha avuto e avrà ripercussioni su tutto il sistema economico provinciale.
Francesco Trina, Assessore alle attività produttive, commercio e difesa del consumatore della provincia di Frosinone, evidenzia a sua volta diversi elementi di preoccupazione: «La politica non può e non deve lasciare il territorio della provincia di Frosinone in balia della crisi. Sono troppe le situazioni che da qui a qualche mese rischiano di esplodere: Videocon, indotto Fiat, Fiuggi. Per non considerare le tante piccole realtà industriali, artigiane e commerciali che ormai non ce la fanno più a sostenere il peso di una crisi ormai sempre più forte e opprimente».
Nel tracciare una strada verso l'uscita dalla crisi, Trini afferma: «il Comitato provinciale per il lavoro e lo sviluppo è solo il primo passaggio che la provincia intende perseguire per cercare di affrontare le difficoltà che in questo momento stanno facendo soffrire non poco l’economia della nostra terra. Bisogna andare oltre, individuando strumenti operativi e concreti, di concerto con le forze imprenditoriali e sindacali, affinché possa svilupparsi un progetto serio di rilancio sociale ed economico dell’intero territorio. Occorre, per far ciò, coinvolgere i massimi esponenti istituzionali anche in vista degli interventi che il governo attiverà con l’approvazione della legge sullo sviluppo”.
Trina chiude con un monito il suo ragionamento: «i proclami servono a ben poco, solo ad alimentare false illusioni. Guai a chi, in questi momenti di forte tensione sociale pensa di poter sfruttare a soli fini propagandistici ed elettorali la crisi che interessa il nostro territorio. Bene hanno fatto i consiglieri provinciali a sollecitare il tavolo provinciale e soprattutto condivido l’idea che c’è la necessità di fare squadra, individuare i necessari strumenti operativi e sfruttare tutte le competenze che offre questo nostro territorio».
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