ANAGNI - Il Segretario nazionale Codici avv. Giacomelli, il Segretario regionale avv. Lauretano e il Segretario provinciale Dott. Gabriele, hanno incontrato a palazzo Gramsci il Presidente della Provincia On. Antonello Iannarilli. «Incontro - si legge in una nota dell'associazione CODICI - reso necessario a seguito della gravità delle questioni sollevate. In merito alla vicenda "crisi idrica" si suggerisce la necessità di convocare un'assemblea di sindaci per revocare il prima possibile la delibera relativa alle tariffe che ancora risultano non stabilizzate così come richiedeva il Coviri.
Inoltre è stata affrontata la questione relativa al censimento degli impianti di depurazione e fognatura che, secondo termine di legge, devono essere censiti entro il 1 Ottobre 2009, onde evitare gravi danni agli utenti che ancora non hanno ricevuto risarcimenti per la mancanza di detti servizi».Iannarilli ha fatto una clamorosa rivelazione rispetta alla composizione dell'organico della segreteria tecnica operativa (S.T.O.): «se quanto rilevato in merito alla retribuzione dei membri, che risulta a carico della Provincia, dovesse essere confermato, ciò significherebbe che la segreteria tecnica sino a questo momento è stata pagata dai contribuenti provinciali anziché dall' A.T.O. così come dovrebbe essere. Considerando che gli stipendi elargiti ai componenti S.T.O. superano di gran lunga i centinaia di migliaia di euro, ciò significa che la passata amministrazione avrebbe determinato un danno erariale spropositato per i cittadini della Provincia, a partire dalla costituzione dell'A.T.O. dall'anno 2004».
Codici si riserva di approfondire tali elementi e di inoltrare eventualmente una denuncia alla Corte dei Conti per verificarne la veridicità. Riguardo la questione aeroportuale l'avv. Giacomelli ha chiesto al Presidente Iannarilli di esprimere con chiarezza la sua posizione a riguardo, sollevando dubbi su una vicenda che attualmente vede numerose migliaia di cittadini oggetto di provvedimento di esproprio dei terreni per la realizzazione di un aeroporto che al momento non dispone di alcuna autorizzazione, nè di un progetto ben definito e ultimato. In definitiva anche per questa vicenda, sono emerse questioni di gravità inaudita che Codici ritiene paradossali e anche queste oggetto di chiarimenti da parte degli organi istituzionali competenti. In particolar modo si rileva come la società aeroportuale di Frosinone, detta ADS, sino a questo momento sia costata circa 4 miliardi e mezzo di euro, per non veder sviluppato nemmeno il progetto concluso su carta.
Di queste cifre la regione, essendo pur socia della società, finora non ha elargito realmente alcun finanziamento, sebbene sia stato annunciato più volte lo stanziamento di fondi in merito; per cui fino a questo momento le spese sono state anticipate e coperte interamente dalla Provincia di Frosinone, spese che ribadiamo non hanno generato alcun beneficio ai contribuenti. Ugualmente grave la commistione personalistica con cui sembrerebbe sia stata gestita la società in questione.
Tutte queste vicende preoccupano l'Associazione consumatori, rilevando che le fondate preoccupazioni risultano essere ulteriormente suggellate da comportamenti e posizioni tipiche della peggior politica clientelare.
Il Codici si è detto estremamente soddisfatto dell'incontro con il Presidente della Provincia, e ripone in lui estrema fiducia.
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