ANAGNI - Ancora nessuna certezza sul futuro dello stabilimento Videocon di Anagni: un tema caldo per discutere il quale è stato convocato un Consiglio comunale aperto per martedì 8 settembre. Vi prenderanno parte i sindacati e le Rsu aziendali, il presidente della Provincia Antonello Iannarilli, gli assessori regionali Francesco De Angelis e Alessandra Tibaldi, il Prefetto Pietro Cesari e i sindaci del comprensorio, oltre a un rappresentante del Ministero dello sviluppo economico e della famiglia indiana dei Dhoot, proprietari dell'azienda. L'ennesimo incontro per ridiscutere le sorti di uno stabilimento produttivo intorno a cui le ipotesi di riconversione continuano ad essere assolutamente fumose: «Dalle ultime notizie dopo gli incontri al Ministero, la speranza di un futuro roseo per i 1400 lavoratori e tutta l’economia che vi ci gira attorno appare naufragata», dichiarano fonti vicine alla CISL, in riferimento all'iniziativa industriale volta alla riconversione della ex-Videocolor di Anagni in un impianto integrato di lavorazione della pelle, ipotesi sostenuta da una cordata di imprenditori marchigiani.
Si tratta di una proposta che ha sempre lasciato piuttosto freddi lavoratori, sindacati e rappresentanti istituzionali, dal sindaco di Anagni Carlo Noto ai rappresentanti delle opposizioni come il piddino Egidio Proietti, a fronte della crisi in cui versa il settore della pelletteria, e della perdita di una vocazione tecnologica dello stabilimento che da decenni ne aveva costituito una caratteristica indiscussa.
La riconversione verso la produzione di pannelli fotovoltaici costituirebbe da questo punto di vista indubbiamente una prospettiva più attraente, ma comunque a sua volta incapace di dare risposta all'incognita più grande: sarà possibile salvare i 1.400 lavoratori?
E come sarebbe possibile reinserirli in un tessuto produttivo e imprenditoriale che continua a impoverirsi?
Domande che si pone anche l'assessore provinciale alle Attività produttive, Francesco Trina, che punta il dito contro l'incapacità del centro-sinistra, nel corso degli ultimi 15 anni di amministrazione, di coordinare delle politiche di sostegno per i commercianti e la piccola e media impresa.
Trina ha dichiarato nei giorni scorsi: «La Provincia di Frosinone si sta attivando per dare vita ad un tavolo di coordinamento territoriale in grado di intercettare risorse regionali e comunitarie e contestualmente alleviare le conseguenze della crisi economica che sta mettendo a dura prova il settore commerciale e produttivo dell’intero territorio. C’è da segnalare che in questo difficilissimo contesto il Presidente Iannarilli sta dimostrando grande autorevolezza e impegno nel voler affrontare nel migliore dei modi il Comitato provinciale per il lavoro e lo sviluppo economico che a breve verrà convocato nel mese di settembre».
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