SERRONE - Il sindaco di Serrone, Maurizio Proietto, lancia l'allarme sulla proposta di estendere l'area di coltivazione del Cesanese al di fuori del Lazio, includendo tra le zone di produzione la Campania, l'Umbria e la Toscana. «Occorre un intervento immediato e unanime dei Consigli Comunali interessati: oltre a Serrone invitiamo anche Anagni, Acuto, Paliano e Piglio ad approvare un ordine del giorno che scongiuri questa evenienza», ha dichiarato il sindaco.
«Il rischio è quello di perdere definitivamente un prodotto locale di gran pregio come il Cesanese. Mai come in questa occasione c'è bisogno della massima sinergia tra tutte le istituzioni, Provincia compresa».Messaggio subito accolto dall'assessore provinciale al turismo, Massimo Ruspandini, che in occasione della 51ma Sagra del Cesanese si è detto convinto della necessità di ripartire dalla valorizzazione delle specificità della Ciociaria.
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