ANAGNI – Coloro che aspettavano con ansia l’incontro programmato per ieri, presso il Ministero di Sviluppo Economico, per conoscere con certezza il futuro dello stabilimento Videocon di Anagni sono rimasti nuovamente delusi. Dall’incontro è emerso che i nuovi acquirenti, il consorzio di otto aziende umbro-marchigiane operante nel settore tessile e della pelletteria, non ha ancora predisposto un piano industriale dettagliato per la riconversione del sito industriale. Insomma, si è trattato ancora una volta di una riunione interlocutoria nella quale sono stati presi, o meglio ribaditi, solo impegni generici.
Emblematico il commento di Mauro Pisciatelli della Uilcem Uil: «Hanno presentato solo proposte confuse. Pertanto si è convenuto di presentare dapprima il piano industriale al Ministero, che lo affiderà ad una società specializzata nella valutazione di congruità e fattibilità».
Gli imprenditori della cordata marchigiana sarebbero disposti a mettere in campo investimenti per 150 milioni di euro, recuperando nel giro di tre anni la piena occupazione dello stabilimento: nel primo anno sarebbero impiegate 600 unità, 1300 a partire dal secondo anno per poi giungere a regime il terzo anno a sfiorare quota 1600. Per quanto riguarda il reperimento dei fondi necessari, si stanno cercando finanziatori, da inserire ricorrendo alla creazione di una società per azioni.
Ma altre fonti sindacali confermano gli scetticismi: «Il progetto industriale in lunghe linee è stato presentato, ma vogliamo capirne la fattibilità e se veramente riuscirà a mantenere i livelli occupazionali promessi. A noi risulta che il settore pelletteria è in crisi e realizzare la più grande fabbrica in Europa ci lascia al momento un po' perplessi. In questi giorni avremo continui incontri con l'attuale proprietà per avere tutte le dovute garanzie».
Il prossimo incontro al Ministero, per valutare la fattibilità del piano industriale, si dovrebbe tenere entro il 10 agosto prossimo: a quel punto il ministero avrà 40 giorni a disposizione per prendere la decisione finale, a questo punto prevista per settembre.
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