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Commissariamento per GAIA, Fiuggiterme in crisi

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DiscaricaROMA - Si fa sempre più drammatica la crisi di Gaia e delle società controllate. Sul fronte giudiziario proseguono le indagini della Guardia di Finanza, per accertare la regolarità del bilancio 2005, che ha portato a consuntivo un disavanzo di 110 milioni di euro. Sul fronte finanziario è ingente la massa dei debiti accumulati: tra i maggiori creditori del Consorzio GAIA sono il Ministero dell'Industria e la Cassa depositi e Prestiti, entrambi riluttanti a rinunciare agli importi dovuti. La Cassa depositi e prestiti, in particolare, già nei giorni scorsi ha comunicato di non intendere rinunciare alla somma di 200 milioni di euro corrispondente al credito accumulato nei confronti del Consorzio.
Anche sulla base di queste indicazioni, il Consiglio di Amministrazione ha valutato l'opportunità di chiedere l'amministrazione controllata per poter accedere ai benefici previsti dalla legge Marzano, e poter far in qualche modo fronte all'enorme debito che incombe sulla società. Questa sembrerebbe dunque essere la strada obbligata per giungere al risanamento del Consorzio Gaia.
Attraverso l'amministrazione controllata, a differenza del fallimento, si mira a salvare le strutture aziendali ancora efficienti e a tutelare l'occupazione, cercando di riportare in equilibrio il bilancio e di riportare sotto controllo la situazione debitoria. C'è da dire che, nonostante queste siano le finalità dell'amministrazione controllata, in ben poche occasioni in passato è stato possibile trasformare davvero gli auspici in progetti sostenibili e conseguire davvero il risanamento aziendale.
Il futuro di Gaia è perciò basato sulla credibilità delle prospettive di rilancio che verranno proposte, sulla base del piano industriale concordato con i sindacati e del progetto di ricapitalizzazione che dovrebbe vedere l'ingresso delle società romane Ama e Acea.

Si intensificano anche le voci sull'interesse dell'imprenditore spagnolo Florentino Perez per la GAIA S.p.A.: l'iberica Urbefer è infatti l'unica società che fino a questo momento abbia manifestato l'intenzione di rilevare il 49% del capitale sociale investendo 140 milioni di euro. E' un interesse che non può non suscitare qualche ulteriore preoccupazione, in considerazione del fatto che l'ex-presidente del Real Madrid è già stato coinvolto in problematiche iniziative economiche nel suo paese proprio nel settore della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti.
Sorte ancor più dura per la Fiuggiterme srl, società controllata da GAIA, per la quale l'amministratore unico Maurizio Bondatti chiederà la messa in liquidazione entro il 15 giugno "come previsto dalla legge", nel caso in cui non dovessero esserci precise garanzie e uno sforzo profondo da parte dell'amministrazione regionale guidata da Marrazzo.
Ovvie le preoccupazioni per le ricadute occupazionali di una simile decisione, e per le conseguenze che minacciano di abbattersi sull'economia dell'intera provincia.

Ultimo aggiornamento Giovedì 19 Luglio 2007 19:12

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