ACUTO – Confindustria Frosinone ha stilato un documento, rivolto ai candidati alla Presidenza della provincia e al parlamento europeo, con lo scopo di prospettare le possibili soluzioni per risolvere la profonda crisi economica e industriale nella quale è sprofondata la provincia di Frosinone. La strada indicata dalla Condindustria è la green economy.
Marcello Pigliacelli, presidente degli industriali di Frosinone, ha presentato il documento con queste parole: «Più che un decalogo, sono spunti di riflessione. Quello che chiediamo soprattutto è che vi sia una visione sinergica dei problemi». Mentre Maurizio Stirpe, uno tra i più importanti imprenditori ciociari, ha spiegato: «Mi aspetterei che vi fosse condivisione tra le varie forze politiche su uno zoccolo duro di problemi. Almeno su tre cose che giudico fondamentali. Al primo posto metterei la lotta all’inquinamento e il rilancio della Valle del Sacco. Tutto deve partire da lì. Solo dopo il risanamento si potrà puntare sul turismo e contemporaneamente sulla riconversione industriale secondo i modelli più avanzati della green economy».
La posizione di Stirpe è stata anche appoggiata da Pigliacelli: «Quello che fino ad oggi è stato un problema drammatico per questa terra può e deve diventare una risorsa».
Altri punti fondamentali del documento sono: infrastrutture, burocrazia più snella, politiche fiscali più favorevoli allo sviluppo delle aziende.
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