FROSINONE – La Giunta della Regione Lazio ha approvato la delibera per la realizzazione dell'aeroporto di Frosinone. La delibera approvata ha accolto alcune obiezioni sollevate dall'ala sinistra della coalizione che guida la Regione e che riguardano in particolare problematiche ambientali. Le novità introdotte nel nuovo atto sono quattro: «preventiva valutazione ambientale strategica da completarsi entri 6 mesi», «bonifica e risanamento della Valle del Sacco», «riconversione del sistema produttivo anche attraverso gli ecodistretti industriali» e «nessuna spesa sul bilancio regionale».
La delibera, insomma, c'è, ma non dà alcuna garanzia in merito alla effettiva realizzazione dell'aeroporto.
Le reazioni politiche
Soddisfazione ha espresso Francesco Scalia, ex presidente provinciale e attuale assessore regionale in quota al Partito Democratico: «Con l'approvazione della delibera di localizzazione dell'aeroporto regionale a Frosinone, può finalmente partire il procedimento diretto ad affidare la concessione della costruzione e gestione dell'opera con capitali interamente privati», ha dichiarato Scalia. Che conclude: «Si tratta di un'opera fondamentale per lo sviluppo del basso Lazio, che avrà un impatto paragonabile, forse, soltanto a quello rappresentato nel passato dalla costruzione dell'autostrada o dell'insediamento dello stabilimento Fiat e del relativo indotto nel cassinate negli anni '60. L'opera consentirà infatti di creare posti di lavoro per migliaia di addetti, rafforzerà l'industria dedicata all'aerospaziale e consentirà di realizzare un collegamento ferroviario veloce non stop con Roma, utilizzando, con navette dedicate, l'ultima tratta dell'Alta Velocità. In pratica ci vorranno 25 minuti per raggiungere il centro di Roma da Frosinone».
Sulla stessa lunghezza d'onda le dichiarazioni di Francesco De Angelis, assessore alla piccola e media impresa: «La delibera di localizzazione di un aeroporto regionale a Frosinone è un concreto passo in avanti che, senza gravare sulle casse regionali, incentiva la partecipazione privata ad un'opera strategica di interesse pubblico».
Anche il segretario provinciale del PD, Mauro Buschini, commenta con soddisfazione la delibera: «Dimostriamo, con i fatti, di credere e sostenere con forza il progetto dell'aeroporto a Frosinone, considerato un'occasione di sviluppo economico, lavorativo e produttivo molto importante per il nostro territorio. Inoltre, parallelamente all'aeroporto, sarà realizzato un collegamento veloce con Roma, destinato a trasformare il nostro rapporto con la capitale. Essere collegati a Roma in venti minuti significa trasformare profondamente l'economia di questa terra». Buschini non si fa scappare l'occasione per menare un fendente a destra: «La delibera votata Martedì dalla Giunta Regionale può rappresentare una nuova fase per questa Provincia: mentre autorevoli Ministri della Destra, intromettendosi senza alcun titolo in una decisione esclusivamente della Regione Lazio, vanno in giro per l'Italia sostenendo che “Frosinone non ha i requisiti”, smascherando le bugie di Iannarilli, l'Amministrazione Marrazzo, senza clamori, vota una delibera che localizza lo scalo a Frosinone. Questa è la sostanziale differenza del modo di fare politica tra il centrosinistra e la destra di questa provincia».
Di tenore completamente opposto la reazione di Danilo Magliocchetti del Popolo della Libertà: «La montagna ha partorito il topolino. La nostra provincia ha bisogno di impegni concreti, di opere strutturali per lo sviluppo e non di delibere elettorali».
Anche Alfredo Pallone, consigliere regionale del PDL, parla senza giri di parole di una «presa in giro», di «una bufala colossale». «E' il consueto spot elettorale, fumo negli occhi, per condizionare l'esito delle elezioni amministrative del prossimo Giugno, per poi rimangiarsi tutto tra qualche mese e scaricare le responsabilità magari addosso al Governo o a qualche cattivo burocrate. La realtà è che la delibera non potrà essere attuata, primo perché non viene indicata alcuna copertura finanziaria, e in secondo luogo perché la realizzazione dello scalo è vincolata alla preventiva 'Valutazione Ambientale Strategica' da completarsi entro sei mesi. La cosa e' ridicola se pensiamo che questa valutazione dovrà essere subordinata ad un'opera di bonifica e di risanamento ambientale della Valle del Sacco e alla riqualificazione e alla riconversione ecologica del sistema produttivo locale attraverso lo sviluppo degli eco distretti industriali, delle filiere agro energetiche e delle energie rinnovabili. Tutto ciò significa che non se ne farà nulla». Pallone conclude il suo ragionamento con una valutazione politica generale: «Marrazzo si e' dimostrato per quello che è anche in questa occasione: un Presidente ostaggio della partitocrazia».
La Sinistra, dal canto suo, enfatizza come la priorità rispetto alla realizzazione dell'aeroporto: «è il risanamento ambientale, dalla bonifica della Valle del Sacco agli Ecodistretti industriali. Si tratta della strada maestra per ridare futuro sostenibile a questo territorio». È quanto sostengono nella nota diffusa ieri Enrico Fontana e Domenico Belli, rispettivamente capogruppo della Sinistra alla Regione Lazio e Portavoce provinciale della Sinistra di Frosinone.
«In questo contesto - spiegano Fontana e Belli - una nuova infrastruttura come quella dell’aeroporto regionale nella provincia di Frosinone è subordinata alla Valutazione Ambientale Strategica (Vas). Questa infatti la condizione principale posta nella delibera di giunta. La Regione per la prima volta sceglie di svolgere una valutazione preventiva su un sistema infrastrutturale. Solo in seguito all’esito della Vas si potrà dire dove questa infrastruttura sarà localizzata e quale peso attribuire al traffico aereo».
La posizione della Sinistra è incentrata sulla "Svolta verde". Belli conclude rifacendosi al programma di rilancio economico prospettato da Obama: «il Green new deal del territorio è fondato su un Patto per l’ambiente da cui si possono ricavare 10mila nuovi posti di lavoro verdi, capaci da subito di rispondere alla drammatica crisi occupazionale».
Una delibera, interpretazioni diverse.
Insomma: sembra proprio che la maggioranza abbia approvato una delibera capace di soddisfare tutti in quanto non scioglie nessun nodo, mantenendo così insieme due visioni contraddittorie sulla prospettiva della costruzione dell'aeroporto di Frosinone. Da un lato quella del PD, che enfatizza la necessità di questa infrastruttura come volano fondamentale per rilanciare l'economia della provincia; dall'altro quella espressa dalla Sinistra, che respingendo l'ipotesi di una infrastruttura da 5 milioni di passeggeri l'anno, prospetta invece come priorità il risanamento ambientale e auspica di poter conseguire il rilancio economico del territorio solo collegandolo con un "Patto per l'ambiente".
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