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Piglio, Disinteresse dell'Amministrazione Comunale per il percorso contemplativo di S.G.PaoloII

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alt PIGLIO - Speravamo che dopo l’articolo pubblicato 20 giorni fa, circa la stele del percorso contemplativo “San Giovanni Paolo II” , sito lungo la provinciale che da Piglio porta agli Altipiani di Arcinazzo, divelta in modo vandalico e gettata a terra ormai dallo scorso febbraio, l’Amministrazione Comunale di Piglio si fosse adoperata, per un semplice intervento di ripristino.

Purtroppo ciò non è accaduto, evidenziando il disinteresse dalla Casa Comunale, per un’area importante e di sicuro richiamo turistico. Sollecitati nuovamente da assidui frequentatori dell’area, proviamo nuovamente a ricordare a quest’Amministrazione, guidata dal Sindaco Mario Felli, che parla molto di turismo ambientale, religioso e sportivo, che è proprio dai piccoli interventi che si mostra l’interesse per il territorio. Il percorso nasce, perché il Santo Padre Giovanni Paolo II, soleva recarsi spesso in quest’area verde, a due passi da Roma, per godere di qualche ora di tranquillità ritirandosi in preghiera immerso in un verde incontaminato.

In ricordo di tali momenti la passata amministrazione Cittadini, volle dar vita a questo percorso contemplativo, che inizia proprio con questa stele marmorea posta in adiacenza alla provinciale che richiama attenzione di chi vi transita, e che invita a conoscere questo luogo, il percorso continua con una statua bronzea a grandezza naturale di San Giovanni Paolo II, ed una Via Crucis a grandezza naturale, che ripercorre il cammino che il Santo Padre faceva. Seguendo l’obiettivo appunto di promuovere questo luogo, l’allora amministrazione pose in due accessi di Piglio, sia lungo la superstrada Anticolana per Fiuggi e sia lungo la Via Prenestina, due significativi cartelloni ben elaborati con l’immagine del Pontefice e quella di Piglio, promuovendo appunto il percorso. Ora, come si può immagine di promuovere un luogo, farlo diventare un simbolo di Piglio , per il suo alto valore e significato, e a seguito di sollecitazioni popolari avvenute a febbraio (pre pandemia) e successivamente a maggio (post pandemia), per risollevare quella stele, si è dimostrato un totale disinteresse, sia verso i cittadini che nello spirito di collaborazione si sono rivolti all’Amministrazione, e sia verso l’idea di turismo tanto paventata.

E’ bene anche ricordare due aspetti fondamentali, ossia che quest’anno ricorre il centenario della nascita del Santo Padre, e che in questa fase post-pandemia, le percentuali di turismo sono notevolmente aumentate in questi luoghi, perché la paura di restare nuovamente bloccati in quarantena in città, ha mobilitato tutti nel cercare dei luoghi vicino la capitale immersi nella natura. Quindi da un piccolo e significativo gesto di disinteresse, dell’Amministrazione Felli d’intervenire per ripristinare la stele di marmo, si evidenzia il più grande disinteresse nel perdere l’occasione , di canalizzare questa grande presenza turistica estiva nel conoscere, con una progettualità di iniziative il territorio pigliese, con tutti gli effetti consequenziali del caso.

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