il giornalino di Acuto - Frosinone

Home ::> Cultura ::> Sante Marie, Un interessante convegno sul brigantaggio, con la ricorrenza di Luppa

Sante Marie, Un interessante convegno sul brigantaggio, con la ricorrenza di Luppa

  • PDF
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 

alt SANTE MARIE - Una manifestazione intensa quella svoltasi lo scorso week end , per celebrare l’anniversario della morte del generale catalano Josè Borges , un evento elevato con un interessante convegno storico culturale svoltosi presso la sala consiliare del Comune di Sante Marie (in provincia dell’Aquila) , che ha visto al tavolo dei lavori il Sindaco Lorenzo Berardinetti (ex Assessore Regionale ai Lavori Pubblici, nella foto in basso con il Sindaco di Trevi Nel Lazio Silvio Grazioli), la dott.ssa Maria Ornella Cristalli Farese, il ricercatore Pasquale Di Prospero ed il giornalista Ferdinando Ricci che ha moderato gli interventi. Presente anche il Sindaco di Trevi Nel Lazio Silvio Grazioli, apprezzato per la sua grande conoscenza storica del periodo pre e post unitario dell’Italia sul territorio. “E’ un piacere essere qui -ha commentato il Sindaco Grazioli- per parlare di un momento storico che ha influenzato in particolar modo questo territorio di confine con quello che era il Regno delle Due Sicilie, che rivendicava la sua identità e lo scontro di Luppa è significativo. La figura del generale Josè Borges ha avuto un lungo revisionismo storico, tanto da acquisire uno spessore diverso rispetto a come era descritta anni fa, rivalutando la figura di un valoroso soldato, che tra l’altro ha lasciato traccia del suo passaggio anche nel comune di Trevi Nel Lazio, nella località degli Altipiani di Arcinazzo”. L’8 dicembre 1861 una trentina di bersaglieri del 1° reggimento, al comando del maggiore Enrico Franchini, coadiuvati da un gruppo di guardie nazionali di Sante Marie agli ordini del capitano Vincenzo Colelli, intercettò un gruppo di ufficiali e sottufficiali al servizio di Francesco II, re delle Due Sicilie in esilio, i quali, stremati da una marcia avventurosa compiuta in un inclemente, precoce inverno marsicano, dominato dalla neve e dal gelo, si erano fermati a riposare e rifocillarsi nella cascina Mastroddi in località Luppa, a pochi chilometri dal confine pontificio, prima di riprendere il viaggio per Roma, da dove intendevano organizzare una nuova spedizione per la riconquista del Regno. Fu un’aspra battaglia con morti e feriti, ma alla fine i fuggiaschi, si arresero e furono trasferiti a Tagliacozzo, identificati, ma egualmente trattati come briganti. E solo dopo poche ore, nel pomeriggio dell’8 dicembre del 1861, furono tutti fucilati ingloriosamente alle spalle. Nessuna traccia, nei verbali redatti dai bersaglieri, ne degli oggetti personali degli ufficiali né quantomeno della cassa della spedizione, un tesoretto di ben 2.140 napoleoni d’oro che erano stati consegnati, unitamente alle credenziali, a Borges all’inizio della missione dal generale Clary e dal principe di Scilla Folco Ruffo. Non appena si seppe della notizia dell’eccidio, fu subito scandalo: non solo Victor Hugo scrisse un articolo molto critico contro il governo italiano, ma anche un capitano piemontese, il conte Bianco di Saint-Jorioz, qualche anno dopo in un libro sul brigantaggio parlò di Borges come di un gentiluomo e non di un brigante. Qualche mese fa, nel centocinquantesimo anniversario della fucilazione, con il patrocinio della Real Casa di Borbone delle due Sicilie, i comuni di Tagliacozzo e Sante Marie hanno organizzato un interessante convegno per ricordare non solo Borges, ma anche tutti quei legittimisti impropriamente definiti “briganti” dalla iconografia risorgimentale. Ed anche sabato scorso per il diciannovesimo anno, si è svolta una rievocazione di questo tragico evento, molto significativo per la storia d’Italia. Durante il convegno è stato presentato il libro “Il brigante del fuoco” di Maurizio Zambardi, e si sono alternati momenti di rappresentazione dei “Briganti di Cartore”, diretti da Giuseppe Ranucci. Domenica c’è stata invece la visita del museo del Brigantaggio di Sante Marie ed a seguire la deposizione della corona d’alloro alla cascina Mastroddi dove Borges venne catturato, con la deposizione di un omaggio floreale al monumento di Borges a Tagliacozzo, che sorge dove il generale venne fucilato.

alt   alt

 

Per poter inserire i commenti è necessario loggarsi.
Se non sei un utente registrato, puoi registrarti ora.

Leggi anche:

AVVERTENZA: questo sito consente l’invio di cookie di terze parti, per inviarti messaggi in linea con i tuoi interessi e a fini statistici. Proseguendo la navigazione l’utente presterà il consenso all’uso dei cookie. Per ulteriori informazioni o per negare il consenso,all'installazione di tutti o di alcuni cookies, si veda l'informativa sui coockies (cliccare qui).

Accetto i cookie da questo sito