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Piglio, L'ordine vuole chiudere il Convento di San Lorenzo

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PIGLIO - Sembra ormai una scena di un film visto più volte, che matematicamente torna all’attenzione nel periodo estivo: la chiusura del Convento di San Lorenzo a Piglio. E’ da tre anni che dall’ordine dei frati minori conventuali , si propone l’intento di chiudere lo storico convento per carenza vocazionale, e finora il tutto è rientrato, grazie alla mobilitazione popolare, alla scelta lo scorso anno di fare del convento un centro di coordinamento delle “Province dell’ordine del centro Italia e Sardegna”, sembrava un intento sventato con l’elezione a venerabile del Padre Quirico Pignalberi avvenuta a marzo, sembrava sventata perché la popolazione pigliese aveva accolto la volontà del Padre Provinciale Vittorio Trani di dare più vitalità e frequentazione al convento, tanto che le offerte di tanti fedeli pigliesi ha permesso lo scorso mese, di asfaltare l’intero tratto stradale che dalla provinciale per gli Altipiani conduce al convento.
Invece a pochi giorni dalla presentazione del libro sul Padre Quirico Pignalberi, la triste notizia che il Padre Provinciale Vittorio Trani (sembra sia lui a decidere), ha espresso, cioè la volontà di chiudere la struttura, e spostare gli unici due religiosi li presenti, è attendibile. Una beffa a detta dei fedeli di Piglio e degli amministratori, perché una tale volontà determinerebbe una serie di conseguenze non indifferenti, non solo la perdita da parte della comunità pigliese di un luogo di culto importante per la storia di Piglio, ma anche una struttura di coinvolgimento spirituale, basti pensare che la comunità pigliese con i suoi 5000 abitanti ha due parrocchie e vede la presenza di un solo parroco che da solo dovrà ora provvedere a tutte le anime del paese.
Il volere insistentemente la chiusura del convento è davvero strano, un convento ricco di storia, voluto da San Francesco che vi transitò, che custodisce le spoglie del Beato Andrea Conti (zio del Pontefice Bonfacio VIII) di cui è in corso la causa di santificazione, così come per il Venerabile Padre Quirico Pignalberi anche lui li custodito, che ospitò San Massimiliano Maria Kolbe che proprio qui insieme al Padre Quirico fondò la Milizia Mariana, insomma un luogo sacro che non può essere abbandonato così. Inoltre è una storia vecchia quella del Padre Provinciale secondo cui c’è carenza vocazionale, perché negli scorsi anni si avanzò l’ipotesi che se l’ordine dei frati conventuali minori abbandonava il convento, erano disposti pur di non lasciar chiusa la struttura a giungere i frati dell’ordine di San Massimiliano Kolbe, che hanno un legame forte con il convento, ma categorica la risposta fu negativa, si preferisce che il convento sia chiuso piuttosto che continui la sua funzione spirituale, storica e di aggregazione nel territorio. Inoltre il rischio è anche che con il convento chiuso, secondo il diritto canonico le spoglie del Beato Andrea Conti possano essere trasferite nella cattedrale della sede diocesana di Anagni e che il Padre Quirico venga traslato e sepolto a Serrone suo paese Natale, come era sua volontà nel testamento. Con un colpo Piglio perderebbe il Convento e due futuri santi. Il Sindaco di Piglio Mario Felli è preoccupato per questa situazione, e questo è motivo di credere che questa volta la chiusura possa essere decisiva.


Ultimo aggiornamento Sabato 13 Agosto 2016 06:07

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