Piglio, intenso incontro con gli «Angeli» di Emergency

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PIGLIO - Un incontro informale ma ricco di toccanti testimonianze  sull’attività di Emergency, si è svolto presso la biblioteca scolastica di  Piglio, curato dall’Associazione «Gli Amici di Claudia», che coordina le  attività culturali della biblioteca. Emergency è l'associazione umanitaria per  l'assistenza sanitaria alle vittime di guerra e povertà, fondata nel 1994 dal  medico chirurgo Gino Strada e oggi operativa in molte zone di conflitto del  pianeta. Presente all’incontro il dott. Baldassare Sansoni, uno degli  angeli di Emergency, che dopo un’intensa carriera di Primario della  Divisione di Chirurgia Generale a Frosinone, ha iniziato a lavorare in favore  di Emergency ed ha al suo attivo ben sette missioni, tra queste in ultimo la  sua attività in Afghanistan. Figura ben delineata nel suo intervento di  apertura dalla dott.ssa Deborah Cuneo membro del sodalizio “Gli Amici  di Claudia”.

«L’onore di poter incontrare il dott. Sansoni, medico chirurgo  di Emergency da poco rientrato dalla sua ultima missione umanitaria in  Afghanistan, ed il gruppo di volontari di Emergency di Frosinone e  Colleferro –ha sottolineato la dott.ssa Cuneo- ci emoziona. In un' epoca in  cui si condivide molto virtualmente, immagini, pensieri (anche i più intimi), attimi della propria giornata, loro costituiscono un modello di un tipo di condivisione reale e concreta. Recandosi in zone di guerra, lasciando la vita quotidiana e le loro famiglie, scelgono di condividere la propria professionalità al servizio di chi ne ha bisogno, senza chiedersi a che fazione, censo, etnia o religione appartengano. Per essere pazienti di Emergency è sufficiente appartenere alla razza umana. Altrettanto generosamente scelgono di condividere il proprio tempo, che sappiamo essere uno dei beni più preziosi ormai per tutti. E scelgono, soprattutto, di condividere la sorte, il destino delle popolazioni delle quali vanno in soccorso. Appartengono alla cronaca di questi mesi gli attacchi agli ospedali di Medici senza frontiere e ad un passato recenti quelli a strutture di Emergency. Rischiano la propria salute correndo il rischio di contrarre malattie, come è accaduto durante la campagna contro l’ebola in Sierra Leone. Proprio per questo siamo contenti di avere l’occasione di poter ascoltare le loro parole, i loro racconti, perché, a nostro avviso, costituiscono un ottimo esempio di come si può essere umani e rimanere umani anche dinnanzi alle difficili sfide di quest’epoca”. In effetti il racconto del dott. Sansoni e degli altri volontari di Emergency, ha scosso l’animo di molti presenti all’incontro, sottolineando la crescente indifferenza della nostra società verso le guerre e l'uso delle armi, come testimoniato in maniera preoccupante sia dalla politica estera europea, sia dalla condotta diplomatica dell’Italia negli ultimi mesi, di fronte alle drammatiche vicende che hanno nuovamente insanguinato il Medio Oriente. L'inerzia durante il conflitto a Gaza o la miope decisione di inviare armi ai Curdi per frenare l'avanzata delle milizie islamiste sono solo due esempi che evidenziano la noncuranza per la vita della popolazione civile e il trionfo di una politica basata sull'interesse del momento e sulla volontà di allargare i mercati economici. Fin dalla fondazione Emergency ha incluso tra i suoi obiettivi primari la diffusione di una cultura di pace e il secco rifiuto di ogni forma di conflitto armato, denunciando con forza «le ipocrisie della guerra umanitaria» e «i profitti realizzati dal commercio e dalla vendita di armi a livello globale».
L’intensità dell’incontro, ha evidenziato un importante elemento e cioè, che la forza” di Emergency risiede proprio nell'impegno portato avanti con coerenza da due decenni per il completamento dei progetti fissati. I successi dell'associazione sono attestati non solo dai dati ufficiali, come i 6 milioni di persone a cui è stata prestata assistenza medica, ma anche da un lungo elenco di attività “sul campo”, nelle zone di guerra e nelle aree più disastrate del pianeta, con la costruzione di ospedali, scuole, cliniche e centri di primo soccorso. Un lavoro compiuto grazie ai medici e ai volontari di Emergency, che in quest’occasione hanno ricevuto un sentito e sincero grazie da tutti presenti.


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Ultimo aggiornamento Venerdì 04 Marzo 2016 08:18

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