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Trevi nel Lazio, dalle «Memorie del Lazio» di Pierantoni la storia di San Pietro Eremita

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TREVI NEL LAZIO - Una delle figure più illustri della storia del Comune di Trevi Nel Lazio, è il gesuita Domenico Antonio Pierantoni, autore di importanti opere, e di sicuro quella più voluminosa ha il titolo di «Memorie del Lazio» composta da 25 volumi realizzata tra la fine del '600 ed inizi del '700. Ad oggi, l’opera è conservata nella sede comunale, e per Trevi Nel Lazio rappresenta un vero e proprio «monumento storico». Dall’opera traspare non solo una profonda conoscenza del territorio della Vale dell’Aniene, ma anche e soprattutto il grande affetto che il Pierantoni nutriva verso la sua terra di origine, alla quale negli anni attraverso la sua opera continua a dare lustro.

In occasione degli 800 anni dalla canonizzazione di San Pietro Eremita, Patrono di Trevi Nel Lazio, sarà riedita in modo integrale una parte importante dell'opera del Pierantoni, quella dedicata alla cosiddetta "leggenda di San Pietro" Si tratta di un opera di 90 pagine scritta in latino dal Pierantoni, dove sono raccolte le testimonianze dirette da coloro che avevano conosciuto San Pietro Eremita. Il Sindaco Silvio Grazioli esprime tutta la sua soddisfazione per la scelta dell'amministrazione di affidare la trascrizione e traduzione della fondamentale  opera su San Pietro Eremita, scritta dal sacerdote gesuita trebano Domenico Antonio Pieranoni.
«Si tratta in particolare del quindicesimo volume della monumentale opera "Memorie del Lazio" scritta tra la fine del '600 ed inizi del '700, -afferma il Sindaco Grazioli- in cui è riportata in modo integrale la cosiddetta leggenda  di San Pietro, ovvero un'opera di 90 pagine scritta in latino  agli inizi del 1200, raccogliendo le testimonianza della tradizione orale che giungeva direttamente da coloro che avevano conosciuto San Pietro Eremita. Tale lavoro sarà pubblicato integralmente in un volume che vedrà la luce nella prossima estate, e che segnerà il punto più alto per i festeggiamenti degli 800 anni della canonizzazione del Santo Patrono. Tale lavoro rappresenta il coronamento assunto per la trascrizione e pubblicazione di tutta l'opera del Pierantoni, che dal punto i vista culturale costituisce il momento centrale per la storiografia della nostra regione, in quanto "Le memorie del Lazio" rappresentano una sorgente preziosa di notizie in ordine alla storia, alle tradizioni, ai costumi dell'Italia Centrale, ivi compresa la città eterna. Pertanto,  la zona montuosa e marginale della provincia, assume il ruolo centrale della ricerca e della divulgazione storica».

Ultimo aggiornamento Sabato 06 Febbraio 2016 08:49

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