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Piglio, poca chiarezza sull’Associazione culturale teatrale, giovani chiedono chiarimenti e vengono espulsi

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PIGLIO - Una bella realtà che opera da anni a Piglio è quella del Laboratorio teatrale, un laboratorio creato e finanziato dall'amministrazione comunale che da tempo mette in scena spettacoli per i cittadini pigliesi. Questa realtà è stata però scossa da recenti avvenimenti che hanno turbato la tranquillità di cui godeva l'attività teatrale. All'interno del Laboratorio si è creata dal 2011 un'associazione, il cui scopo e la cui  l'utilità restano tuttora incomprensibili, chiamata Ass.ne «Culturale teatrale di Piglio».
Tale associazione si appoggiava al laboratorio preesistente nonostante il rapporto non fosse regolato da alcun tipo di documento con il Comune e facendo credere a chi partecipasse all' attività teatrale di essere obbligato ad iscriversi all'associazione, versando una quota. I primi contrasti si sono venuti a creare all'interno dell'associazione sin dall'estate 2014, contrasti che di conseguenza si sono riversati sul laboratorio. Tutto ha inizio nel momento in cui un ragazzo partecipante al laboratorio e membro dell'associazione chiedeva, avendone diritto, di poter visionare lo statuto dell'associazione, interessato a conoscere i propri diritti e le caratteristiche dell'Associazione stessa, con lo scopo di apportare un contributo per il bene della stessa e dell'intera comunità.
Il Presidente dell'associazione si è dimostrato in quell' occasione subito ostile alle richieste, più che legittime, manifestando immediatamente un atteggiamento di forte "ostruzionismo" e declinando la richiesta della presentazione dello statuto. La richiesta della visione dello Statuto si è però ripresentata nell'aprile del 2015 quando è stata chiesta nuovamente la visione dello stesso, incontrando, però, anche questa volta, la stessa chiusura. Dopo le continue richieste il Presidente ha finalmente acconsentito alla visione del fatidico Statuto, ma, una volta letto ci si è resi conto che le cariche sociali erano decadute nell'anno 2014 e non erano ancora state rinnovate. Dopo un incontro con gli iscritti ed il Consiglio Direttivo si è stabilita la data nella quale si sarebbe riunita l'Assemblea dei soci per il rinnovo delle cariche. La sera convenuta per la riunione vi è stata l'impossibilità di aprire l'assemblea per forti contrasti sorti tra alcuni soci nei confronti del Presidente e del Consiglio Direttivo, toni talmente accesi da non permettere il normale svolgimento delle elezioni. Alla base dei contrasti c'era la paura, infondata, del Presidente e del Consiglio Direttivo, di essere spodestati. La   Presidente, quindi decaduta (dal 2014 appunto ) e non legittimata nello svolgimento della sua funzione, invece di riconvocare l'Assembea e seguire il normale iter democratico che alla base di ogni sana associazione, con metodi totalitari ed incomprensibili, delibera l'espulsione, di concerto con il Consiglio Direttivo, di tre soci: tre ragazzi che si erano esposti più degli altri nel voler far chiarezza e che  hanno, per questo, subìto una vera e propria "espulsione" senza alcuna possibilità di replica. Ragazzi che volevano apportare un contributo anche al funzionamento dell'associazione, non solamente "attori" ma anche promotori di idee e progetti per promuovere il più possibile l'attività teatrale di Piglio.
«È giusto domandarsi il perché di questo accanimento, -commentano i ragazzi espulsi- è giusto capire perché dei ragazzi vengono messi alla porta solamente per aver avanzato un loro diritto. Non è forse la democrazia alla base di ogni ente associativo? È giusto vedersi recapitare a casa, anziché la convocazione per le nuove elezioni l'estromissione dall'associazione?. La passione per la recitazione, la voglia di portare avanti un progetto straordinario come quello del teatro non li ha fatti demordere e, ad oggi, l'attività artistica prosegue  all'interno del Laboratorio, probabilmente  non si capirà mai il senso di quel l'associazione, e ancor più le ragioni di quella disarmante "cattiveria”».
Ma quei ragazzi, insieme ai restanti giovani (costretti a dimettersi data l'ostilità nei loro confronti all'interno dell'ente), a tutti quelli che hanno sposato le loro ragioni, e che rappresentavano la parte "giovane" dell associazione, il 6 agosto hanno debuttato, di nuovo, come "Laboratorio" mettendo in scena....... nel fantastico contesto del castello Alto e riscuotendo uno straordinario successo. E questa, siamo sicuri, è la più grande rivincita. La passione, in fondo, se è tale, non può essere "espulsa" da nessuno.

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