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Acuto, presentato il progetto «Memoria nostra», commozione per la testimonianza di Isaia Sermoneta

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ACUTO - È stato un incontro molto partecipato e a tratti assolutamente toccante quello svoltosi ieri presso la Sala Consiliare del Comune di Acuto per presentare il progetto «Memoria nostra», relativa a una ricerca storica sul periodo della II Guerra Mondiale nei comuni di Acuto, Piglio e Serrone.
Protagonisti dell’iniziativa gli alunni degli istituti scolastici del territorio, che nelle prossime settimane saranno impegnati a ricercare tracce e raccogliere documenti e testimonianze relative a quanto avvenuto negli anni terribili dell’ultima guerra nei luoghi dove essi sono nati e vivono.

La ricerca guarderà con particolare interesse ai fenomeni legati all’accoglienza e alla solidarietà, manifestatasi in diverse forme sia nei confronti dei militari impegnati nel conflitto che soprattutto della popolazione civile, degli sfollati e soprattutto dei perseguitati per le leggi razziali.
Ne ha dato una viva e toccante testimonianza Isaia Sermoneta, uno degli ultimi superstiti di un gruppo familiare di oltre 40 persone, rifugiatosi ad Acuto nel settembre del 1943 per sfuggire alla deportazione degli ebrei dal Ghetto di Roma e rimasti in paese fino alla liberazione di Roma, nel giugno del 1944.

Isaia ha raccontato diversi episodi, tragici e rocamboleschi assieme, vissuti direttamente in quel periodo e portato a testimonianza le memorie della zia Fortunata Dell'Ariccia, con la menzione delle famiglie di Acuto dalle quali in particolare hanno ricevuto aiuto e sostegno, e di quanti sono stati proclamati «giusti» con attestati, dalla Comunità Ebraica, il 6 agosto del 2000.
Il M° Maurizio Sparagna ha illustrato il senso di un verso di uno stornello popolare, evidentemente inventato all’epoca, in cui si fa riferimento all’Albergo Paradiso, al centro storico di Acuto, dove senza soffitto e senza alcun conforto sfollati ed ebrei hanno trovato rifugio nei mesi più drammatici del passaggio del fronte in Ciociaria.

All’incontro hanno preso parte il prof. Gioacchino Giammaria (Istituto di Storia ed Arte del Lazio meridionale, Anagni),  Roberto Salvatori (studioso degli eventi della II guerra mondiale, autore del libro «Guerra e Resistenza a Sud di Roma») il parroco Don Marino e una nutrita rappresentanza delle Suore ASC, distintesi  anch'esse, come ci riferisce Pino Pelloni, per l'accoglienza data agli Ebrei.
Il prof. Pino Pelloni (Fondazione Giuseppe Levi Pelloni, Centro Nazionale Ricerche Storiche; Biblioteca della Shoah di Fiuggi) assente per altri impegni, ha fatto avere un pro memoria sull'argomento dell'incontro, di cui il Sindaco ha dato informazione, e si è reso disponibile per ogni ulteriore collaborazione.
Oltre al Sindaco Augusto Agostini e agli altri amministratori di Acuto, erano presenti Domenica Celletti per l'Amministrazione di Piglio e Antonietta Damizia per quella di Serrone.
Per SERAF, l'Associazione che ha supportato i Comuni nella predisposizione e ora nella realizzazione del progetto, erano presenti il prof. Di Gregorio, il dott. Vagnani, la dott.ssa Mancini.

Il prossimo appuntamento con l’iniziativa «Memoria nostra» è per il 10 aprile: quello delle ore 15:30 sarà riservato alle scuole, mentre a partire dalle 17:30 sarà aperto alle Associazioni o singoli che vogliano portare il loro contributo alla ricerca.
La data prevista per il campus conclusivo per gli studenti è prevista per il 21 e 22 maggio.


Il video della presentazione:



Ultimo aggiornamento Venerdì 27 Marzo 2015 17:22

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