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Altipiani di Arcinazzo, tre giorni riscoprire le «ippovie dei briganti» e rilanciare l’equiturismo

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ARCINAZZO ROMANO - L’equiturismo o turismo equestre è una pratica dell'equitazione che consiste nell'uso del cavallo per percorrere ed esplorare un territorio, gli itinerari attrezzati per l'equiturismo si chiamano ippovie, e di questa nuova formula turistica se ne è parlato in un convegno giovedì scorso presso l'hotel San Giorgio agli Altipiani di Arcinazzo in presentazione della tre giorni organizzata da Andrea Passeri, che si è conclusa domenica.
Cinquanta cavalieri aderenti all'associazione "Equiturismo Italia" hanno percorso esplorando l'intera area, con una postazione di partenza allestita a piazza Suria agli Altipiani di Arcinazzo, con "il Covo dei Briganti".

Presenti all'incontro i rappresentanti dell'Associazione italiana, il Sindaco di Arcinazzo Romano Giacomo Troja, l'Assessore all'Ambiente del Comune di Trevi Nel Lazio Vincenzo Cecconi, il Direttore del Parco dei Monti Simbruini Paolo Gramiccia, il Sindaco di Piglio Mario Felli, il Corpo Forestale dello Stato con i comandanti delle stazioni di Arcinazzo Romano e Filettino ed il maresciallo dei carabinieri della stazione di Trevi Salvatore Nicotra.

Dall'incontro è emersa, in modo unanime dai presenti, che quest'attività sportiva, si presta in modo adeguato, a questo territorio ricco di grandi potenzialità per far emergere un Turismo Ambientale,  includendo il territorio degli  Altipiani di Arcinazzo, dove sono presenti sentieri e ippovie, un tempo legate ai tragitti dei briganti. Infatti nella tre giorni i cavalieri hanno percorso le ippovie dei briganti che nell'800 attraversavano questo territorio.  

«Il turismo equestre può essere praticato da tutti, un giorno di marcia a cavallo corrisponde mediamente a mezz’ora, quaranta minuti di automobile -hanno spiegato con coinvolgimento i partecipanti-  La velocità toglie spazio alla vita, le strade i sentieri che percorri in sella diventano le tue strade e i tuoi sentieri. Infatti raccontare un percorso ad un amico diventa come descrivere un angolo di casa, piccoli dettagli, un sasso, un ramo spezzato, un albero, un cippo tracciano la via, e mentre descrivi il tragitto ti sembra di riviverlo. Il turismo equestre non è la parte povera dell’andare a cavallo, alzarsi presto, dare da mangiare ai cavalli, prepararli e iniziare il cammino, fermarsi, rifocillare uomini e cavalli e poco dopo ripartire per portare a conclusione la tappa, non è semplice, ma tutto questo che lo rende speciale ed unico».

Questa prima edizione, si è conclusa con grande successo di partecipazione, sono stati toccati nei tre giorni i territori dei Comuni di Arcinazzo Romano, Trevi Nel Lazio e Piglio, e belli sono stati i momenti serali nel "Covo dei briganti", ora con la collaborazione delle tre Amministrazioni , l'obiettivo è di dare avvio ad una serie di iniziative che integreranno dei pacchetti turistici che l'Associazione Equiturismo Italia si è posta l'intento  di presentare alla prossima edizione della Fiera Cavalli di Verona, una promozione di certo non indifferente per rilanciare il turismo n questo territorio.

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