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Acuto, Scuola Media: dibattito aperto tra i genitori sull'adozione della settimana corta di lezione

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altACUTO - Il Comitato Scuola ha organizzato, venerdì scorso, presso la sala consiliare del Comune, un incontro-dibattito sul tema dell’adozione della settimana corta presso la scuola superiore di primo grado, invitando insegnanti, genitori e cittadini a discutere sull’argomento, per capire le ragioni dei no e le ragioni dei si.

Chiaro lo scopo del Comitato: fornire maggiori informazioni possibili affinchè ogni genitore possa  scegliere nel modo che ritiene più opportuno.


Da qualche anno si è avviato, infatti,  un processo di adozione della settima corta in molte scuole d’Italia, di ogni ordine e grado, e per quanto tale processo sia avallato da numerosi docenti e dirigenti la riflessioni alla quale vi invito è, quanto questa settimana corta sia impattante sull’istruzione e la crescita dei nostri figli.

Docenti favorevoli, ci spiegano che non vi è alcuna riduzione della didattica, perché il monte ore viene semplicemente redistribuito nei cinque giorni, con effettivo prolungamento dell’orario scolastico; ma non ci spiegano quanto questo prolungamento possa condizionare la resa degli studenti e, di conseguenza, la loro istruzione.

E’ noto come la concentrazione dello studente venga meno nelle ultime ore, figuriamoci prolungando l’orario a sei ore consecutive giornaliere, è evidente che in questo senso i risvolti sono anche pedagogici. Non solo, se analizziamo l’impatto sociale della settimana corta, troveremo anche un forte dislivello culturale tra le classi sociali con un conseguente aumento della diseguaglianza  tra gli studenti: i figli di genitori istruiti e benestanti approfitteranno del sabato per studiare materie supplementari, mentre gli altri con meno nozioni e disponibilità economiche rimarranno indietro.

Quando sento che un Ministro dell’Istruzione dice che nel nostro futuro c’è una scuola a cinque giorni dove i ragazzi vivano di più e stiano più tempo in famiglia, mi viene la pelle d’oca. Mi chiedo e vi chiedo: “Ma la funzione della scuola è quella di spronare la ricongiunzione dei legami familiari o assicurare a tutti il diritto allo studio come sancito dalla Costituzione?”.

E’ palese che la giustificazione di passare il week end in famiglia è priva di ogni fondamento, mentre non è affatto priva di fondamento la funzione sociale della Scuola Pubblica, che dovrebbe assicurare a tutti, senza alcuna discriminazione, gli strumenti necessari di educazione e formazione. 

Voglio concludere con una frase che ho letto di recente, una provocazione per tutti i genitori: "In  Europa si costruiscono medici, avvocati e ingegneri, in Italia si costruiscono i camerieri dell’Europa".

Ultimo aggiornamento Domenica 26 Gennaio 2014 14:19

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