La dottoressa Sabrina Pietrobono torna a proporre ai lettori de “Le Foglie”, edite dai Laboratori di Educazione Ambientale di Isola del Liri ed Acuto, un interessante articolo inerente la via Francigena. Lo studio della dottoressa riprende il vastissimo argomento delle vie consolari nel frusinate, già da lei affrontato nella Foglia n. 64 del gennaio 2008, in occasione di un importante ritrovamento fatto negli ultimi mesi in località Le Mandre a Ferentino.
La scoperta archeologica di un tratto di strada romana lungo 40 metri e largo 4 ha fatto avanzare ipotesi diverse sulla sua antica funzione nell'assetto viario dell'impero. La dottoressa Pietrobono qui propone e dimostra la sua tesi secondo cui le continue ricerche archeologiche stanno portando alla luce sempre nuovi dati per lo studio della viabilità antica; il percorso della via Francigena allora potrebbe coincidere con un nuovo percorso, individuato in località Quarticciolo sulla base di documenti d'archivio, forse quello originale della via Latina che solo gli interventi voluti in era moderna da papa Paolo V hanno spostato più a sud facendola coincidere, secondo alcuni studiosi, in maniera approssimativa con l'odierna via Casilina. "E' plausibile," scrive l'autrice, "che il tracciato della via Latina precedente la ridefinizione di età moderna consentisse un più sicuro transito da Ferentino a Frosinone, lambendo il territorio alatrino proprio in località Quarticciolo, per raggiungere la zona dell'odierna Osteria de Mattheis, Ponte della Fontana. La via Francigena può pertanto ben coincidere qui con il vecchio tracciato della via Latina, da dove il pellegrino poteva anche facilmente raggiungere insediamenti quali Tecchiena, ricollegandosi poi dopo Frosinone al percorsodella via Francesca a sud di S. Angelo in Villa, poco prima del Castello di Bauco".
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