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Serrone, Resistenza a sud di Roma: Roberto Salvatori presenta il libro il 5 ottobre alle 17:30

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SERRONE - Sarà presentato alle ore 17:30 di sabato 5 ottobre presso presso la delegazione de La Forma a Serrone a cure della Biblioteca comunale organizza il volume «Guerra e resistenza a Sud di Roma, Monti Prenestini e Alta Valle del Sacco 8 settembre 1943 - 5 giugno 1944». Insieme all’autore, lo storico Roberto Salvatori, verranno ripercorrere i momenti salienti degli anni della resistenza nell’area dei Monti Prenestini e dell’Alta Valle del Sacco. Presenti  il Sindaco di Serrone, Natale Nucheli, il consigliere comunale Antonietta Damizia (Delegata alla Cultura), il Sindaco di Bellegra Domenico Moselli, il Presidente dell'A.N.P.I di Frosinone Giovanni Morsillo accompagnato da una delegazione, il giornalista e storico Antimo della Valle.
Il volume, pubblicato su iniziativa del Comune di Bellegra, è tra i sei finalisti del Premio Fiuggi Storia 2013 (sezione Lazio Meridionale) e raccoglie e riorganizza, quei frammenti di storia fondamentali nella ricostruzione degli avvenimenti della Resistenza, nei territori a sud del Lazio.
«Siamo veramente onorati di presentare il volume di Salvatori, presso la nostra biblioteca -afferma Antonietta Damizia– Mi auguro che il volume sia apprezzato dai lettori, trattandosi della prima opera in cui si evidenzia la primaria importanza del ruolo della nostra gente e del contributo dei gruppi di giovani, in lotta per la sopravvivenza contro l'occupazione tedesca». «Un omaggio per rispolverare ricordi e far rivivere uomini e donne che con umana semplicità, hanno animato la lotta partigiana a difesa di quei valori di libertà,solidarietà, giustizia e democrazia –continua il Sindaco Nucheli - valori per i quali diventa imprescindibile dovere, raccontare e consegnare alle nuove generazioni il seme di un ricordo condiviso, che animi la speranza in un futuro migliore. Poiché in un mondo privo di memoria, come quello in cui viviamo, dove l'incertezza, la precarietà e l'assenza di riferimenti temporali fanno da padroni, diventa essenziale consentire ai giovani di guardare al futuro, misurandosi con la memoria del passato, madre fertile della nostra costituzione e orgoglio di una rinnovata patria: la nostra Repubblica».

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