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Fiuggi, Vittorio Sgarbi visita gli scavi archeologici di epoca romana

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FIUGGI - Dal 2010 a Fiuggi è iniziata una ricognizione, fortemente voluta dall’amministrazione, volta al censimento e nuova scoperta di siti storici di epoca Romana. Sotto la direzione della Soprintendenza dei Beni Archeologici del Lazio, sono stati anche eseguiti dei limitati saggi di scavo e delle analisi di resistività elettrica.
Sono stati portati alla luce reperti di costruzioni e manufatti, nonché tombe di origine Romana databili fra il I secolo a.C. e il I secolo d.C., probabilmente pertinenti alla pars rustica di una villa, in località San Lorenzo. Infatti l’area era già nota dal punto di vista archeologico per la presenza di alcune imponenti cisterne sempre di epoca romana. Successivamente attraverso la collaborazione di appassionati del settore, le indagini si sono ampliate, anche con partecipazione di ricercatori dell’università di Roma la Sapienza.
Le indagini hanno riportato alla luce una interessante e corposa viabilità antica, nonché monumenti di epoca Romana, che potrebbero essere ulteriormente caratterizzati e resi fruibili per eventuali visitatori. Questi risultati sono stati presentati in una conferenza stampa Dal direttore della Sovrintendenza, Dott.sa Sandra Gatti, lo scorso anno a Fiuggi e precedentemente nell’ 8° Incontro di studi su Lazio e Sabina (congresso internazionale), ora pubblicati negli atti di questo convegno.
Venerdì 30 Agosto 2013, il prof Vittorio Sgarbi, dopo il successo della mostra da lui curata presso l’Officina della Memoria e dell’Immagine, di cui si è discusso nella conferenza stampa del 29, ha voluto visitare i luoghi delle scoperte ed esaminare i reperti. Il prof Sgarbi ha quindi i compagnia del sindaco, vistato la proprietà del prof Giorgio Koch dove ha potuto ammirare le strutture archeologiche romane ed ha incontrato l’archeologa Daniela Sileri e l’ispettore Giuseppe Basilico, dell’associazione “Buttuti e Samentum”, che gli hanno mostrato alcuni dei reperti scoperti nei recenti scavi. Il prof Sgarbi, è rimasto positivamente impressionato dai reperti, ripromettendosi di fare una visita più approfondita in un secondo tempo.
L’opportunità che ci offrono questi ritrovamenti non hanno quindi un valore dal punto di vista storico e culturale, ma anche turistico, in quanto visto che a breve verrà istituito un sito di immagazzinamento ed espositivo nel centro storico esso rappresenterà un motivo in più per visitare la nostra città ed il nostro borgo.


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