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Acuto, il 10 agosto torna Saltaranta 2013: una serata di balli in piazza sulle note della tradizione del Sud

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ACUTO - Cresce l’attesa per la serata della Saltaranta, evento che coniuga il tradizionale Salterello ciociaro con la Taranta, divenuto ritrovo per i migliori gruppi musicali di Pizzica e Taranta. Si tratta di un evento unico nella zona e di grande spesso, ormai imperdibile per turisti e residenti.
 Organizzata dall'amministrazione comunale di Acuto in collaborazione con l'associazione Pro Loco, Saltaranta vuole essere una occasione di aggregazione e di svago per i cittadini e turisti che dal pomeriggio e per tutta la notte riscoprono sapori e profumi di un'antica comunità fatta di vicoli, piazze, piccoli scorci e un borgo medievale che diventa il palcoscenico inusuale e spontaneo della kermesse.



Questo concerto è l'incontro tra gruppi di musica popolare provenienti da diverse aree e regioni del sud Italia che hanno scelto il ritmo della tarantella, della taranta e della pizzica per rappresentare il battito genuino e puro della terra di appartenenza.
Ma come si coniugano i balli la Ciociaria con i ritmi provenienti dalle terre del Sud Italia? Per trovare risposta alle nostre domande siamo andati da chi in questi anni è stato in prima fila nel promuovere e organizzare l’evento, in special modo il vicesindaco Leonello Serafini e l’ex-presidente dell’Associazione Pro-Loco, Emiliano Ticconi.
«Il nodo comune che lega in un unico filo questi generi musicali sta nel loro ruolo di sfogo liberatorio contro la povertà, i soprusi e dalle angherie che subivano i contadini e gli strati popolari sotto il regime Borbonico o Papalino», spiegano gli organizzatori.
«La componente ludica è molto importante, ma da sola non più sufficiente in quanto bisogna affiancarle anche la parte culturale. Per questo c’è l’intenzione di rendere questa manifestazione un vero e proprio festival articolato in più giorni, con la possibilità di accostare alle esibizioni musicali conferenze che abbiano come tema la nascita e lo sviluppo di questi generi musicali», concludono Serafini e Ticconi.
Nell’edizione di quest’anno si inizia un cammino verso questa prospettiva, a partire dalla presenza di un gruppo musicale itinerante, che già dal primo pomeriggio girerà per le vie del paese. La voglia di ampliare questa manifestazione si scontra tuttavia con la mancanza di fondi: basti pensare che quest’anno la Regione Lazio non ha rinnovato i finanziamenti concessi in passato e i costi di realizzazione dell’evento sono stati perciò interamente coperti da offerte e sponsor di privati.
Nella mente degli organizzatori c’è l’idea di realizzare un comitato che sviluppi un discorso continuativo su questo genere musicale, caratterizzato dal ritmo frenetico e coinvolgente che unisce l'espressività e il calore di questi popoli molto legati alle nostre zone da radici storiche e sociali molto simili. Attraverso la musica si viene a creare un'atmosfera magica che per tutto il pomeriggio e la notte unisce il paese, un'intera comunità che s'impegna al massimo per rendere perfetta la notte e accogliere al meglio i visitatori nel nostro splendido borgo.
Un nuovo evento che già dalla prima edizione coinvolge positivamente giovani e meno giovani dimostrando quanto siano importanti le culture e le tradizioni ciociare fuse a quelle del Sud Italia.
L’ amministrazione comunale di Acuto e la Pro-Loco invitano tutti quanti a partecipare Sabato 10 Agosto alla quarta edizione della Saltaranta dove  come di consueto la qualità musicale sarà elevatissima: ecco una presentazione dei gruppi che si alterneranno sul palco.


Alla Bua (Puglia)
È uno dei più affermati  gruppi di musica popolare d’Italia e nasce dalle esperienze più tradizionali della cultura salentina. Si sono formati inizialmente tra le ronde della storica festa di San Rocco a Torrepaduli, nelle notti itineranti del canto pasquale di Santu Lazzaru, nelle tipiche feste delle curti fatte di vino, voci spiegate e incessabili tamburelli. Tra questi suoni si sono uniti i sei componenti del gruppo, provenienti da vari paesi del Salento (Casarano, Torrepaduli, Collepasso, Cavallino fino alla grica Sternatia). Alla Bua era una locuzione utilizzata dagli anziani del Sud Salento (nelle osterie di Alliste e dintorni) per accompagnare i canti di lavoro o d’amore. Il significato etimologico sembrerebbe provenire dalla lingua grica (dialetto antico tutt’oggi parlato nella zona del Salento detta Grecìa). Alla Bua starebbe dunque per altra via, altra cura, altra malattia, medicina alternativa .E’ in questo concetto che si concretizzano lo spirito e il suono del gruppo. La cura dai mali del passato, quelli provocati dal morso velenoso della leggendaria taranta, i mali di una società stremata dalle difficoltà e dalla povertà che diviene oggi, similmente, una cura contro la frenesia e la piattezza della società moderna. Una cura dunque che ieri come oggi avviene a suon di pizzica pizzica, danza forte, calda e liberatoria. Quest’anno il gruppo sarà lieto anche di presentare il nuovo album uscito in primavera “RUSSU TE SIRA”

Il Gruppo Antonio Grosso e Le muse del Mediterraneo (Calabria)
Originariamente le Muse erano legate alla musica considerata la prima di ogni arte…una formazione insolita per un gruppo di musica etnica  formato, oltre che dal campione di organetto ANTONIO GROSSO, da 5 ragazze musiciste, cantanti, ballerine con i più classici strumenti della tradizione musicale calabrese e non solo. Il Maestro Antonio Grosso da vita a questo gruppo che si concentra nello studio della Pizzica salentina e della Tarantella Calabrese, qui si incontrano culture diverse che hanno in comune la medesima passione per la Musica Popolare; Questo lavoro scaturisce da continui scambi culturali che si ritrovano in musica nelle note suonate da questo gruppo che inizia il suo viaggio ufficialmente nel 2011  e sfocia in un progetto che porta la formazione ad Aprile 2012 a presentare il primo CD e il primo tour dal nome “Ritmo Popolare”.


Petronio Etnoproject (Lazio)
Ciociaria...terra di storia, tradizioni, colori e suoni; il gruppo "Antonio Petronio etno project" vuole raccontare questa terra in musica tra tradizione e innovazione, disegnando con le note momenti di vita segnati dal lavoro, ma anche dalla voglia di stare insieme ballando sulle note di un organetto, un magico strumento che riusciva a far dimenticare il sapore amaro delle fatiche quotidiane. Il gruppo, composto da organetti, basso, chitarra, batteria, tamburello, voci e danza, oltre a narrare, scuote i corpi al ritmo del saltarello e della ballarella ciociara e propone, attraverso una propria rivisitazione, le altre tradizioni musicali caratterizzate da un sound coinvolgente. In questo modo il proprio passato culturale rivive ma allo stesso tempo si evolve attraverso la passione di chi ne riconosce l'importanza e la ricchezza.


I Salta… Pizzica (Lazio)
Il gruppo “I Salta…Pizzica” nasce nel 2011 dall’incontro di alcuni amici amanti delle tradizioni popolari. Inizia così un persorso alla ricerca della musica ciociara e salentina, passando per la cultura napoletana. Il gruppo propone un genere di musica popolare quale la pizzica, il saltarello, la tammurriata e la tarantella.  Gli strumenti usati sono: organetto, fisarmonica, chitarre, basso elettrico, armonica a bocca, ciaramella e tamburelli.
I Salta…Pizzica eseguono spettacoli da palco ed itineranti con circa 15 elementi tra musicisti e ballerini esibendosi per tutta la Ciociaria e la provincia di Roma.

La presentazione della IV edizione da parte del vicesindaco Nello Serafini

Ultimo aggiornamento Lunedì 29 Luglio 2013 19:26

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