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Letteratura e cinema, ciclo di incontri a Frosinone organizzato dall’Università della Terza Età

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FROSINONE - Il regista Fernando Popoli torna all'Università della Terza Età di Frosinone per un interessante ciclo di incontri sul rapporto tra letteratura e cinema.
Queste le date degli appuntamenti: 22 Aprile, 2 Maggio e 16 Maggio, alle ore 16,00, nella sede sociale. Il progetto è curato dalla presidente dell'Università, la prof. ssa Margherita Savà ed è basato sul grande capolavoro letterario di Tomasi di Lampedusa, Il gattopardo, che fu portato sugli schermi da Luchino Visconti e resta uno dei film più affascinanti della storia del cinema. La prof. ssa Savà ha già iniziato una lettura del testo letterario mettendone in evidenza le caratteristiche storiche e sociali; da lunedì, con l'intervento di Popoli, inizia la visione di alcune sequenze del film che saranno analizzate in rapporto ai brani letterari. Il romanzo fu scritto da Tomasi di Lampedusa nei due anni precedenti alla sua morte e fu pubblicato postumo. Si basa sulla vita di un bisnonno dell'autore che visse nel periodo dell'unità d'Italia e dello sbarco in Sicilia.
«Tutto cambia affinché tutto possa restare come prima», questo il senso della celebre frase che pronunziava Tancredi, il nipote del principe di Salina, il Gattopardo. Girato con grandezza di mezzi nel 1962/63 in Sicilia, il film ebbe uno straordinario successo di pubblico in tutto il mondo per le eccellenti interpretazioni di Burt Lancaster, Claudia Cardinale e Alain Delon. Visconti curava la regia, l'ambientazione e la scenografia in modo maniacale, faceva arrivare fiori freschi per abbellire il set ogni giorno da Pistoia. Celebre è rimasta nella memoria collettiva la scena del ballo che ci racconta tutto lo splendore e la bellezza di un'epoca.
Il romanzo ha uno spirito conservatore e il film ha uno spirito progressista. Questa la differenza tra i due linguaggi, l'uno dell'autore scrittore, l'altro dell'autore regista. «Esamineremo lo stile della parola contrapposto a quello dell'immagine in uno dei testi più belli della letteratura italiana», ha affermato il regista Fernando Popoli, che conclude «Invitiamo tutti gli appassionati a seguire questo interessante ciclo culturale».

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