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SalTaranta 2012 di Acuto, cresce l'attesa per l'evento musicale che dura una notte intera

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ACUTO -  Sembra già di sentirlo risuonare tra i vicoli e per l’antico Borgo del paese quel ritmo frenetico e irresistibile.

Il suono selvaggio e nobile del saltarello, della pizzica e della taranta. Un mix di musica popolare che anche quest’anno sarà la protagonista di SalTaranta 2012, kemesse musicale giunta alla sua terza edizione.

Si alzerà infatti, di nuovo, stasera alle ore 21,  il sipario sulla ormai tradizionale manifestazione ideata e realizzata da Comune di Acuto e Pro Loco, con il contributo dei commercianti e della Presidenza del Consiglio regionale del Lazio insieme ad altri sponsor, che vedrà alternarsi sul palco di Corso Umberto I le bands tra le più famose del momento per quanto riguarda il genere. Un concertone che durerà tutta la notte, fino alle 6 della domenica mattina.

Una manifestazione che ha già raccolto centinaia e centinaia di persone nelle estati scorse e che punta a fare…il tris di presenze. Turisti, villeggianti, residenti amanti della pizzica e della taranta sono attesi per domani sera numerosi. E il paese si prepara. Si lavora in queste ore al palco e alle luci lungo il Borgo, dove si alterneranno tre gruppi musicali di tutto rispetto, protagonisti già, come quelli esibitisi ad Acuto negli anni passati, del più grande Festival europeo dedicato alla musica tradizionale che si svolge a Melpignano (Lecce) con il nome di "Notte della Taranta". Musicisti Basso Lazio, Rione Junno, Zona Briganti, Vento del Sud.

Questi alcuni dei protagonisti delle passate edizioni, così come “Alla Bua”, che si esibiranno, a grande richiesta, anche quest’anno ad Acuto. Gli Alla Bua nascono dalle esperienze più tradizionali della cultura musicale salentina. Si sono formati inizialmente tra le ronde della storica festa di San Rocco a Torrepaduli, nelle notti itineranti del canto pasquale di Santu Lazzaru, nelle tipiche feste delle curti fatte di vino, voci spiegate e incessabili tamburelli. Tra questi suoni si sono uniti i sei componenti del gruppo, provenienti da vari paesi del Salento. Alla Bua era una locuzione utilizzata dagli anziani del Sud Salento per accompagnare i canti di lavoro o d’amore. Parola ripetuta insistentemente, come fosse un mantra, costituiva una sorta di bordone e dunque di sostegno alla voce principale. Alla Bua starebbe dunque per altra via, altra cura, altra malattia, medicina alternativa.

Con loro due interessanti new entry per la manifestazione di domani sera, unica nel suo genere in Ciociaria. I “Tamburrellisti di Torrepaduli”, uno storico gruppo che nasce durante una  ricerca del 1989, dall’incontro tra lo studioso Pierpaolo De Giorgi con  il depositario Amedeo De Rosa. Nel 1990 i due, assieme ad un nutrito drappello di giovani danzatori e percussionisti tra i quali Rocco Luca e Salvatore Crudo, fondano lo storico gruppo. Cantante e leader del gruppo, De Giorgi lavora da sempre al recupero delle tradizioni del Salento.

E infine “Petronio Etno project”, ovvero la magia dell’organetto di Antonio Petronio e della sua band. Petronio ha iniziato a suonare  fin da bambino sotto la guida del Maestro Alessandro Parente. Quando Parente ha fondato la Piccola orchestra La Viola, Antonio ad appena 10 anni è stato uno dei componenti del gruppo, nel quale è rimasto fino al 2003. Con La Viola, grazie alla dedizione di Parente, ha avuto modo di suonare con grandi interpreti della musica popolare e non solo, e di incidere tre CD. Negli anni 2000-2001-2002 è stato primo organetto nei concerti del gruppo di musica medievale “I LaZog” di Merano. Dal 2008 dirige l'orchestra di organetti “Volano i mantici”.

Una nottata di musica e danze da vivere tutta d’un fiato, dove la musica, i ritmi, le usanze ciociare incontrano  le tradizioni e i profumi del sud Italia. Per questo SalTaranta è una tradizione consolidata da questo punto di vista, come ha sottolineato in una recente recenzione il produttore e musicista di origini acutine Pierluigi Germini: “Quando qualcosa diventa tradizione vuol dire che diventa riferimento” ha spiegato. “La scelta di creare un appuntamento dalle caratteristiche così delineate nell’ambito  della cultura musicale italiana, è premiata dalla ricca affluenza di un pubblico attivo che per una notte vive un totale coinvolgimento carico di forti emozioni. Le formazioni che esibiscono qui – conclude Germini - sono di grande valore, gruppi blasonati. Complimenti”.

Alla musica popolare però si accompagnerà nella notte di SalTaranta anche la buona cucina e la promozione dei prodotti tipici. Negozi, ristoranti, stand aperti per proporre i prodotti ciociari e acutini in special modo, con la degustazione della tipica ricotta degli allevatori del paese, che verrà fatta nel cuore della notte, per tutti i partecipanti.

Una ondata di tradizioni che mirano dunque a risvegliare le radici della terra a cui si appartiene, e dei legami culturali e popolari che uniscono comunità e popoli allo stesso tempo. Ecco il vero obbiettivo di SalTaranta, come spiega entusiasta il Sindaco di Acuto Augusto Agostini: “Sull’onda dei successi delle precedenti edizioni abbiamo voluto riproporre SalTaranta come grande evento dell’estate acutina, eccezionale veicolo di promozione del paese”. E ancora: “Un successo figlio del fascino per la riscoperta delle nostre radici, nel segno delle musiche e delle danze popolari del sud d’Italia, dei suoi strumenti, dei suoi ritmi coinvolgenti ed espressivi, dei sentimenti e del calore delle nostre terre. Un successo che abbraccia ed unisce tutte le generazioni”. E conclude: “Ringrazio gli amministratori che vi si dedicano, la Pro Loco, i giovani e i collaboratori che continuano ad impegnarsi per la buona riuscita dell’evento, ed insieme a loro la Presidenza del Consiglio regionale del Lazio e gli sponsor che con i loro contributi hanno ancora reso possibile SalTaranta senza alcun onere per il Comune”.

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento Sabato 11 Agosto 2012 12:26

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