Redatta dall’architetto Manuela Mazza, la pubblicazione “Le Foglie N°44 – gennaio 2007” è dedicata al Castel Sindici a Ceccano.
Ubicato vicino al centro storico di Ceccano, Castel Sindici è una costruzione in stile neogotico risalente alla fine del XIX secolo. L’edificio, commissionato dal Cav. Stanislao Sindici solo per contenere cantine adatte alla conservazione del vino da lui prodotto, divenne, in seguito, nuova residenza della famiglia Sindici.
“L’edificio – scrive l’autrice Manuela Mazza – è costituito da un corpo rettangolare centrale e quattro torri angolari…si sviluppa su quattro piani fuori terra ed uno seminterrato; la sua estensione totale è di circa 1600 metri quadri”. La varietà delle decorazioni parietali e delle decorazioni dei pavimenti rende assai gradevole l’interno della struttura.
Nel corso degli anni il castello ha subito diverse modifiche e diversi danneggiamenti che hanno compromesso irrimediabilmente parte della sua bellezza e della sua solidità. È auspicabile, pertanto, un intervento di recupero che favorisca la valorizzazione della struttura. “L’intento – scrive ancora l’autrice – è quello di operare sul monumento con attente operazioni nel rispetto dell’autenticità dell’esistente e per nuove prospettive di utilizzo. In questo modo è possibile conservare gli edifici antichi mantenendone il valore documentario e, nello stesso tempo, adattarli a funzioni, abitudini, gusti contemporanei”.
I lavori di sistemazione del parco del castello, già effettuati, devono costituire la necessaria premessa di un completo intervento di recupero capace di riportare Castel Sindici al suo passato splendore.
Consulta o scarica “Le Foglie” n. 44 – Dicembre 2006 in formato pdf:
www.leafr.it/images/stories/foglie/lefoglie_n44.pdf
Ricordiamo inoltre che “Le Foglie”, il “Bollettino di Storia Locale” e il “Bollettino Ambientale”, sono un contributo che i Laboratori di Educazione Ambientale propongono per la conservazione e la diffusione delle conoscenze dei beni culturali ed ambientali della provincia di Frosinone.
Sono disponibili in versione cartacea e telematica consultando il sito www.leafr.it dove è possibile accedere all’archivio completo delle pubblicazioni finora redatte.
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