TREVI NEL LAZIO - La Giornata della memoria è stata istituita dal Parlamento italiano nel luglio 2000, per aderire alla commemorazione del 27 Gennaio in ricordo delle vittime del nazionalsocialismo, del fascismo e dell'Olocausto e in onore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati. È stato scelto il 27 Gennaio per ricordare lo stesso giorno nel 1945, quando le truppe sovietiche dell'Armata Rossa, nel corso dell'offensiva in direzione di Berlino, arrivarono a Auschwitz, scoprendo il campo di concentramento e liberandone i pochi superstiti.
Ogni anno, in moltissimi Paesi vengono organizzate commemorazioni al fine di ricordare la Shoah, lo sterminio del popolo ebraico e di tutti i gruppi etnici che vennero oppressi e perseguitati. La memoria si tramanda da anno in anno, accompagnata dal monito: "mai più". Determinanti in questo sono e sono stati gli incontri con i testimoni diretti di quell'orrore e degli anni bui. Nella sala convegni del castello Caetani di Trevi nel Lazio, si è svolto l’incontro “Trevi ricorda la Shoah” organizzato e promosso dal comune di Trevi in collaborazione con “La biblioteca della Shoah” di Fiuggi, con il patrocinio di Camera dei Deputati e Presidenza della Repubblica. Presenti molti alunni delle scuole medie di Trevi e del Piglio che hanno seguito con molto interesse ed attenzione le parole del testimone di quel tragico periodo, nonché dal 2008 cittadino onorario di Trevi, Mario Limentani deportato nel lager di Mauthausen. Di seguito proprio Limentani guidò i ragazzi che allora frequentavano la scuola media in un emozionante viaggio nei campi di concentramento, rivivendo insieme a lui una parte drammatica della sua vita e dell'intera umanità. Dopo il toccante racconto della sua vita nel quale inevitabilmente Limentani ha emozionato i presenti è seguito l'intervento dell’ex prefetto di Frosinone Aurelio Cozzani, anche lui cittadino onorario del Comune di Trevi Nel Lazio dal 2002 che ha dato lettura degli articoli della legge del 20 luglio del 2000 che ha istituito il 27 gennaio come “Giorno della Memoria” firmata dall’allora presidente Ciampi, dandone una ricca ed interessante spiegazione ai ragazzi, soffermandosi, sull’ultima parte dell’articolo 1, definendo con il termine “Giusti” tutti coloro che a rischio della propria vita si adoperarono per nascondere i perseguitati dal regime nazifascista e dalle leggi razziali
. A conclusione dell’incontro e dopo qualche timida domanda degli studenti intervenuti, le considerazioni del sindaco Schina che rinnova l’invito ad essere tutti responsabili e consapevoli del ruolo che in particolare ai più giovani viene richiesto, cioé del sentirsi custodi di parole e racconti che sarà compito loro preservare e testimoniare a loro volta alle generazioni future, affinchè la follia umana dell’olocausto nazifascista non si ripeta. Il sindaco fa inoltre presente che con la sua presenza Mario Limentani ha voluto onorare la cittadinanza onoraria conferitagli dalla passata amministrazione Grazioli, rinunciando ad altri impegni presi in precedenza con altre sedi istituzionali quali il Quirinale e dimostrando ancora una volta lo spessore umano che lo contraddistingue. Particolarmente forte l'incontro tra Mario Limentani e l'ex consigliere comunale Luciano Paris che nel 2008 partecipò al "viaggio della Memoria" insieme ai ragazzi della terza media di allora ed ad altri amministratori.
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