ARTENA - Dopo il bando europeo per la riqualificazione del centro storico che ha iniziato il suo iter mesi fa un altro momento importante dell'Amministrazione Petrichella potrà certamente essere quello della stesura del regolamento dell'ornato e del decoro. Ovvero del regolamento che regola ed indirizza tutti i lavori che si avranno nel centro storico di Artena.
L’assessore all’urbanistica Marcello Bruni ci spiega come funziona e quali sono le modalità attuative: «L’importante e prestigioso incarico è stato affidato a due professionisti che per vari motivi sono legati alla Città di Artena e sono: l’Architetto Emilio Di Re originario di Artena e l’Architetto Giampiero Lucarelli redattore del Piano di Recupero del Centro Storico di Artena. Il Regolamento dell’Ornato e del decoro è uno strumento di governo e di indirizzo in via preventiva delle attività edilizie che incidono sulla conservazione, trasformazione, valorizzazione di un centro storico così particolare, importante e denso di valori storici, architettonici e paesaggistici quali quello della Città antica di Artena.
Il principio generale da cui scaturisce un Regolamento dell’Ornato è senz’altro quello conservativo, inteso a privilegiare il restauro piuttosto che il rifacimento. La particolarità del borgo medievale di Montefortino (antico nome della Città di Artena ) è quella di aver mantenuto quasi intatto il suo impianto urbano e parzialmente anche l’estetica degli edifici. Lo scopo del regolamento è quello quindi, di contenere il degrado urbano, potenziando e valorizzando le qualità estetiche del patrimonio edilizio e dell’ambiente. Con questo Regolamento, si intende per esempio, sottolineare l’importanza del mantenimento degli intonaci preesistenti cosiddetti “raso pietra” insistenti su molti edifici post-medievali, la loro conservazione sia dal punto estetico, che dal punto storico rappresentano una memoria storica di informazioni come segni del passaggio del tempo che non possono essere “spicconati” senza nessun riguardo. Altro elemento di fondamentale importanza sono le superfetazioni o aggiunte non consentite ( come gabinetti, balconi, tettoie ecc.) che mi auguro, verranno progressivamente rimosse. L’adozione di questo ulteriore ed importante strumento, unitamente al propedeutico Regolamento Edilizio, è la naturale e logica conseguenza di una strategia intesa a dimostrare come, l’Amministrazione Petrichella propone la politica sul territorio, non come interventi episodici, ma come frutto di una concreta programmazione collegiale».
Quanto le sue precedenti esperienze professionali come quella di aver contribuito alla redazione di uno strumento analogo nel Comune di Anagni è stata importante per quest'ultimo?
«Lo stimolo di dotare la Città Antica di Artena, di uno strumento, che oltre a dare delle regole, indicasse, e fosse soprattutto di supporto alle modalità di qualsiasi intervento edilizio futuro, fu il notevole interesse dimostrato dalle competenti Soprintendenze ai Beni Architettonici e ai Beni Storico – Artistici, in fase di approvazione dello stesso, indicando come” valido esempio da esportare ai comuni circonvicini. Molto, certamente, ha contribuito la mia esperienza/formazione professionale come tecnico/incaricato presso l’Ufficio dei Beni Culturali della Diocesi di Anagni –Alatri al recupero, restauro e consolidamento di importanti luoghi di culto e monumenti nazionali».
A chi sarà rivolto?
«Una volta approvato il regolamento, le regole e i criteri dovranno essere rispettati da tutti coloro che effettueranno interventi, come detto prima, di conservazione, consolidamento, riqualificazione, e manutenzione ma anche di semplici apposizioni di insegne, targhe, antenne, parabole, citofoni ecc. all’interno del centro storico di Artena, affinché possa mantenere e recuperare le sue caratteristiche più autentiche. Saranno previste anche delle multe per i trasgressori».
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