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il giornalino di Acuto - Frosinone

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Ciociaria, tante proposte per il weekend

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ACUTO - Numerose le iniziative che ci sono state segnalate nei giorni scorsi per il prossimo weekend. Si comincia venerdì 29 febbraio: a Fiuggi si terrà, a cura dell'associazione Carlo Donfrancesco, un concerto di Monica Leone e Michele Campanella, che eseguiranno al pianoforte, a quattro mani, musiche di Schubert.
Sabato 1 marzo si svolgerà invece ad Alatri una conferenza sull'arte medioevale, organizzata dall'associazione Latium Adiectum nell'ambito della rassegna "Cenacoli di storia dell'arte".
A Frosinone è invece il Museo Archeologico Comunale ad aver organizzato un concerto di musiche per chitarra con un ricco repertorio che coprirà l'intero periodo dal Cinquecento ad oggi. Di seguito, nel dettaglio, i diversi programmi delle manifestazioni e tutte le informazioni relative.

Venerdì 29 febbraio
Teatro di Fiuggi, Monica Leone e Michele Campanella in concerto

Nel Teatro Comunale di Fiuggi, un gioiello architettonico di questa provincia e un piccolo miracolo di perfezione acustica, venerdì 29 febbraio alle ore 20.00 si terrà un concerto di Monica Leone e Michele Campanella, che eseguiranno al pianoforte, a quattro mani, musiche di Schubert.
Monica Leone è una giovane concertista dal curriculum già ricco. Si è esibita in prestigiose sale italiane e ha tenuto concerti in vari paesi europei ed extraeuropei. Ha un ricco repertorio per orchestra (da Bach a Saint Saëns - del quale ha registrato per la RAI il concerto op.22 - a Poulenc), ma si dedica costantemente anche alla musica da camera. È attualmente impegnata nell'integrale delle opere per tastiera di Bach.
Michele Campanella è pianista di grandissimo prestigio internazionale ed è da tutti considerato uno dei maggiori interpreti di Liszt. Ha al suo attivo l'esecuzione integrale dei concerti di Beethoven, di Mozart e della musica per pianoforte di Brahms; ma, artista dal temperamento assai versatile, nel suo repertorio non mancano i contemporanei, da Clementi a Busoni. Ha suonato
con le principali orchestre europee e statunitensi, collaborando con direttori come Claudio Abbado, Riccardo Muti, Zubin Mehta, Wolfgang Sawallisch; è stato al fianco di Salvatore Accardo e Rocco Filippini in concerti di musica da camera. È stato invitato nei più importanti festival internazionali; ha inciso con le più grandi case discografiche. Sono numerose negli ultimi anni le sue esibizioni in veste di direttore-solista, come quella a Pesaro nell'esecuzione della Petite Messe Solennelle di Rossini; è costante e appassionata la sua attività di insegnamento, a Siena
e in una serie di corsi di perfezionamento aperti in varie città italiane.
Il concerto di Fiuggi ha un grande valore, considerati lo spessore artistico di Monica Leone e Michele Campanella, la solidità della loro ricerca musicale, la ricchezza e la profondità delle loro esperienze da solisti e in orchestra, la novità affascinante e ricca di grazia di questa loro esibizione a quattro mani sulla tastiera del pianoforte.
Ma anche l'occasione è particolarmente significativa: Monica Leone e Michele Campanella, nel concerto di beneficenza del 29 febbraio, doneranno generosamente il loro talento per gli scopi dell'Associazione "Carlo Donfrancesco", la cui opera sul territorio del frusinate è ricchissima di risultati e che ha appena completato, ultima tra le sue tante realizzazioni nel campo del volontariato, la ristrutturazione del Day Hospital di Ematologia a Frosinone, un servizio decisivo per la qualità dell'assistenza sanitaria nella nostra provincia. L'acquisto dei biglietti, il cui ricavo va a sostegno alle attività di volontariato della "Carlo Donfrancesco" nel sociale, è possibile a Frosinone presso il Bar Centrale (Via Tiburtina), il Bar Chiappini (Via Piave) e la Pasticceria Dolcemascolo (Corso della  Repubblica). Per qualunque ulteriore informazione è disponibile il recapito telefonico dell'Associazione, 0775.856115.


Sabato 1 marzo
Cenacoli di storia dell’arte ad Alatri, a cura dell'Associazione latium adiectum

Arredo liturgico medievale nel Lazio meridionale: iconografia e maestranze
Sabato 1 marzo, alle ore 16:30, presso la Biblioteca comunale di Alatri, si inaugurerà la terza ed ultima fase dei “Cenacoli di storia dell’arte” dell’Associazione Latium adiectum.
La prof.ssa Manuela Gianandrea, docente di Storia dell’arte medievale presso l’Università “La Sapienza” di Roma, affronterà due temi, scaturiti dalla sua pluriennale attività di ricerca scientifica, dedicata all’arredo liturgico medievale del basso Lazio.

- “Tra peccato e redenzione. Giona e l’uomo col serpente nella decorazione di pulpiti e amboni”. Il primo tema offre lo spunto per mettere in evidenza come, nel Medioevo, l’arredo liturgico non costituisse semplicemente la quinta scenica e l’apparato ornamentale delle sacre cerimonie: candelabri pasquali, cattedre vescovili, cibori, pulpiti, recinzioni presbiteriali erano strumenti attraverso i quali la Chiesa esprimeva per immagini alcuni principi fondamentali della fede, veri e propri ‘mezzi di comunicazione di massa’., ricchi di una simbologia il cui lessico, familiare all’uomo dell’epoca, spesso rimane enigmatico e difficilmente afferrabile agli occhi dell’uomo contemporaneo. Le storie di Giona, ingoiato e dopo tre giorni rigettato dal pistrice (il duomo di Alatri ne custodisce un mirabile esempio), frequentemente presenti nel decoro degli amboni erano prefigurazione della morte e resurrezione di Cristo. L’uomo morso dal serpente e artigliato dall’aquila, spesso scolpito nei pulpiti con funzione di leggio, era l’emblema della sconfitta del peccato attraverso i sacramenti e la parola di Dio, del soccombere dell’Anticristo grazie alla potenza dell’aquila, simbolo dell’evangelista Giovanni, che artiglia l’uomo liberandolo dalla stretta del male. Dal peccato alla redenzione dell’uomo, dunque, attraverso la resurrezione di Cristo, i sacramenti e la parola di Dio.

- “Maestri dottissimi laziali? Ipotesi sull’autonomia artistica dei marmorari del Lazio meridionale”. Il secondo tema, complementare al primo, muove da una riflessione importante: sebbene nel Medioevo l’accezione “Lazio meridionale” non rivesta alcun valore politico, a questa mancanza di unità amministrativa fa riscontro tuttavia una realtà artistica disomogenea quanto fervida, complessa quanto creativa, articolata eppure originale. Forse proprio questa multiformità ha fatto si che gli arredi della zona meridionale del Lazio siano stati spesso studiati esclusivamente in appendice alla produzione dei Cosmati e dei Vassalletto o all’attività delle botteghe campane del Duecento. Il confronto costante con la storiografia critica ha palesemente evidenziato invece la necessità di uno studio di carattere generale sulla scultura d’arredo del sud del Lazio, individuata come realtà a se stante, legata culturalmente alla produzione artistica romana e campana ma da esse indipendente. Lo studio si è posto quindi l’obiettivo di inquadrare e analizzare la produzione d’arredo del sud del Lazio in libero rapporto e non in totale dipendenza dall’attività sia dei marmorari romani, sottraendola così alla superficiale e alquanto banalizzante definizione di cosmatesca tout court, sia degli artisti campani, inserendola nel più vasto ambito della cultura artistica dell’intero Regno meridionale. Una riflessione, quindi, sul perché e sul come della storia dello sviluppo della suppellettile presbiteriale innanzitutto nel XII secolo, a cavallo tra istanze romano-cassinesi e influssi campani. Influenze che portano nel secolo successivo alla maturazione nel sud della regione di morfemi originali e spesso eterodossi rispetto alla tradizione sia romana sia campana, affrancando quindi il territorio in questione da una visione del tutto periferica.

I due interventi saranno scanditi da un break musicale in tema con gli argomenti dell’incontro, a cura del Gruppo “Vocale Cameristico” di Alatri.
Come è ormai consuetudine, seguirà il dibattito, a cui tutti gli ospiti e i presenti saranno invitati a partecipare.
A tal riguardo, sul portale web www.latiumadiectum.it sono disponibili i dossier informativi con i materiali relativi ai due temi dell’incontro.



Domenica 2 marzo
Domenica al museo -  Concerti aperitivo

Il Museo Archeologico Comunale di Frosinone si ripropone all’attenzione dei cittadini con un’altra manifestazione organizzata per favorire ulteriormente la riscoperta  di uno dei luoghi di cultura più attivi sull’intero territorio frusinate.
Oltre che per le iniziative di carattere prettamente scientifico o comunque didattico-divulgative, infatti, la struttura museale cittadina si è da tempo fatta notare per una serie di eventi culturali di più ampio respiro ma sempre di ottima qualità.
Continuando nel proprio impegno mirato alla conoscenza e alla valorizzazione del Museo, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Frosinone, in collaborazione con l’Associazione “La Forcella”, che negli ultimi anni ha prodotto diversi eventi artistici, culturali, di arricchimento della conoscenza e, al tempo stesso, di gioiosa sperimentazione, con l’intenzione di rivalutare la dimensione conviviale, il piacere di stare insieme, di confrontarsi, ascoltarsi, in una parola di partecipare, ha organizzato un ciclo di incontri musicali che si aprirà nella giornata di domenica prossima, 02.03.2008, con l’esibizione dei Maestri Fabio Caputo e Giovanni Monoscalco, che, a partire dalle ore 11.00, eseguiranno “Musiche dal ‘500 alla musica contemporanea” per chitarra classica in duo.
Successivamente, il programma, definito dal citato Maestro Giovanni Monoscalco in qualità di Direttore Artistico dell’Associazione “La Forcella”, proseguirà nei mesi da Aprile a Giugno con altri 5 appuntamenti (come di seguito specificati), che si svolgeranno secondo la formula del concerto-aperitivo: dopo le esibizioni degli artisti, tutte della durata non superiore ad un’ora, ai graditi ascoltatori verrà infatti offerto un rinfresco, che, favorendo la socializzazione all’interno del Museo Archeologico Comunale, permetterà ad un pubblico sempre più ampio, non limitato solo agli specialisti ed agli appassionati d’archeologia, ma “allargato” ai musicofili e, perché no, ai gastrofili, di riappropriarsi di una struttura ormai costantemente impegnata in una capillare attività di valorizzazione del patrimonio storico ed artistico, antico e recente, non solo della Città ma anche della Provincia di Frosinone.
I concerti successivi, che avranno sempre inizio alle ore 11.00, continueranno secondo il seguente calendario:
Domenica 06 Aprile 2008:    Quartetto Euterpe (Adriano Scaccia, violino – Brunella Bruni, violino – Michela Marini, viola – Mauro Cipriani, violoncello), musiche dell’800
Domenica 04 Maggio 2008: Gesualdo Coggi (recital solistico di pianoforte), musiche dall’800 al ‘900
Domenica 18 Maggio 2008: Simone Gullì (recital solistico di clavicembalo), musiche del '700
Domenica 01 Giugno 2008:  Quartetto Consort (Nadia Rossi, flauto, voce – Claudio Nardecchia, basso elettrico – Dionisio Guadini, fagotto – Giuseppina Antonucci, pianoforte), musiche del ‘900
Domenica 06 Giugno 2008:  Acoustic ensemble trio (Luisa Lauri, flauti diritti e chitarra, liuto e arrangiamenti), repertorio dal ‘300 alla musica contemporanea.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 19 Marzo 2008 10:15

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