
(Comunicato Stampa) Anche il Lazio è in prima fila nella sfida alla riduzione delle emissioni atmosferiche.
E’ quanto riporta il bollettino del Lea, laboratorio di educazione ambientale della Provincia di Frosinone, assessorato all’ambiente, redatto dal dottor Costantino Poilas.
<Con il protocollo di Kyoto - scrive il dottor Poilas - i 165 paesi firmatari si sono impegnati a ridurre nel periodo di riferimento (2008- 2012) le proprie emissioni del 5% rispetto a quelle del 1990, sebbene si registri un andamento di incremento di 2ppm di CO2eq dovuto principalmente alle emissioni di USA, Canada e di paesi considerati in via di sviluppo quali Cina, India e Brasile>.
Durante la conferenza annuale delle Nazioni unite sui cambiamenti climatici si è verificato l’applicazione degli accordi della precedente conferenza di Kyoto.
<La nostra regione – spiega ancora il dottore – si è distinta per l’andamento delle emissioni atmosferiche dal 1990 al 2000, che hanno visto un notevole abbassamento con un decremento di circa il 18%. Le emissioni lorde di anidride carbonica, il principale dei gas climalteranti, generate direttamente nella regione Lazio (senza considerare il bilancio delle emissioni di CO2 connesso a importazione e esportazione di energia elettrica) ammontavano nel 2000 a meno di circa 29 milioni di tonnellate di CO2, come emissioni nette a 27,6 milioni di tonnellate; mentre le emissioni complessive di gas climalteranti (anidride carbonica, metano, protossido di azoto), espresse in anidride carbonica equivalente, ammontavano nel 2000 a circa 32 milioni di tonnellate. Meno del 30% delle emissioni di CO2eq deriva dalla generazione termoelettrica e poco più del 30% dai trasporti stradali. Le attività industriali generano circa il 13% delle emissioni. Nella provincia di Frosinone – sottolinea - bisogna prendere in considerazione anche il consumo di energia elettrica visto che per produrre energia elettrica si ricorre all’utilizzo di combustibili fossili e non a fonti rinnovabili. Nel 2001 i consumi energetici totali della regione Lazio sono risultati pari a 9.712 ktep.
Appare ovvio che ognuno di noi – conclude il dottor Poilas - ha delle responsabilità e deve agire nel rispetto dell’ambiente. L’azione del singolo individuo, se adeguatamente supportata da interventi generali di natura politica, sui può contribuire al processo di arresto dei cambiamenti climatici. È per questo che vogliamo consigliare il sito dell’UE (ec.europa.eu) cambiamenti che consente di capire meglio tale fenomeno e, insieme, consente di cogliere l’incidenza di ognuno di noi sull’aumento delle emissioni>.
Consulta o scarica il “Bollettino di Notizie Ambientali” N.8 – dicembre2006:
http://www.leafr.it/images/stories/bollettini/boll.%20amb_n8.pdf
Per consultare i numeri precedenti visita il sito: www.leafr.it
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