ACUTO- Mercoledì 11 agosto, Acuto si prepara d accogliere un evento unico nella zona e di grande spessore, dal nome "SalTARANTA”, una serata, anzi: una nottata dalle ore 21.00 fino alla mattina, all’insegna della musica popolare di grande prestigio.
Questa è la prima edizione organizzata dal Comune di Acuto in collaborazione con l’Associazione Pro loco. Sarà l’incontro tra gruppi di musica popolare provenienti da diverse aree e regioni del sud Italia che hanno scelto il ritmo della tarantella o della ballarella per rappresentare il battito genuino e puro della terra di appartenenza.
Questo incontro musicale tra la Calabria ,il Gargano e la Ciociaria è un catalizzatore di energia straordinaria e una fusione di ritmi potenti e ipnotici, con i differenti dialetti e con tante analogie nelle melodie e nelle armoniche. Quindi “SalTARANTA” possiamo anche dire che è UNA FUSIONE TRA IL SALTARELLO E LA TARANTA…la musica del sud che si fonde e nell’aria si diffonde…Nella lunga serata si potrà degustare la ricotta tipica del posto.
La Direzione Artistica è a cura di Benedetto Vecchio.
MBL – Musicisti Basso Lazio (Ciociaria)
Il concerto dei M.B.L. è un miscela di suoni, di emozioni e di sapori che nascono dalla nostra terra (che è anche la “porta del sud”) ”il Lazio meridionale”, antico confine tra lo stato Pontificio e il Regno delle due Sicilie, dove le gesta dei briganti hanno lasciato il segno nella memoria di chi vive oggi in questi luoghi, dove le danze popolari ”la ballarella” ed il ”saltarello”, da millenni echeggiano suonate da strumenti arcaici come le zampogne le ciaramelle sostenute da percussioni “mute”a “battere il tempo”. Integrando questi strumenti magici con altri della tradizione popolare italiana del centro–sud, come flauti, chitarre battenti, mandolini, mandoloncelli, organetti e percussioni, e con strumenti sia appartenenti ad altre culture (soprattutto quella celtica) come gaita, cornamusa, bombarde, sia “moderni” come basso, batteria, chitarra elettrica e synth, abbiamo dato vita ad uno stile musicale e un sound originale che cattura e rapisce chi ascolta, (Il concerto si spinge fino a diventare “ipnotico” con le chitarre classica ed elettrica “martellanti” di Gennaro Del Prete che duettano con la zampogna melodica di Marco Iamele) sia per la bellezza degli arrangiamenti, delle melodie e delle CANZONI, che per la potenza del ritmo.La musica che gli MBL vogliono portare in giro per il mondo, mira ad evidenziare si la nostra cultura, la nostra tradizione e l’identità del Lazio meridionale (terra da sempre confine anche tra le italiche popolazioni Sannite e Romane), ma anche a consolidarla nella civiltà attuale. Chi ascolta per la prima volta il concerto dei MBL, resta rapito dalla capacità di comunicazione con il pubblico del cantautore Benedetto Vecchio, autore dei brani originali e ideatore del progetto.La musica dei Musicisti del Basso Lazio è quindi una world music che sa mantenere il contatto con la terra di origine dei musicisti non tradendone affatto i ritmi, le melodie, le modalità di canto e utilizzando gli strumenti della tradizione (che sono stati modificati per avere più possibilità armonico –melodiche) ma anzi valorizzandola il più possibile, e allo stesso tempo contaminando con “suoni dal MONDO”:1)IL MONDO DEI POPOLI diversi, ognuno con la propria musica particolare e caratteristica (il gruppo accoglie suoni e strumenti che vengono dalle zone celtiche nord-europee, spagnole, mediterranee,…); 2) lo stesso “MONDO DELLA MUSICA”, con i suoi diversi generi e stili (si sentono contaminazioni dal blues, rock, fino a quelle più classiche).Insomma chi ascolta il concerto degli MBL viene trasportato in un viaggio e in un mondo che oggi molti hanno dimenticato o non conoscono affatto, ma che invece deve essere riscoperto e ricontestualizzato nella civiltà moderna: solo così si può sperare di salvarlo.Musicisti Benedetto Vecchio: voce,chitarra battente, chitarra.acustica, mandoloncello. Gennaro Del Prete: voce, chitarra classica, chitarre elettrica, synth, Cori Marco Iamele: zampogna melodica, zampogna zoppa, gaita galiziana, flauti, whistles, ciaramella, bombarda bretone, bombarda medioevale, organetto Michele Cantarella: basso elettrico Daniele Marinelli: tamburelli, tammorre, percussioni Alessandro Blasi:batteria, percussioni, Cori Daniela Abbate: danza
Rione Junno (Gargano)
Il gruppo Rione Junno è costituito da giovani interpreti esperti nelle tecniche musicali derivanti dallo straordinario stile garganico. Monte Sant’Angelo (Foggia/PUGLIA) è uno dei centri fondamentali legati alla magia del tamburello e della chitarra battente. Proprio Monte Sant’Angelo e il suo rione “Junno”, il quartiere di epoca pre-romana da cui prende il nome, sono il punto di partenza della ricerca del gruppo che ne ha riscoperto storia ed usanze con un occhio particolarmente attento alla musica, al canto, al ballo e agli strumenti della tradizione.
Lontano dalle insidie del folklorismo deteriore, ma inserito nell’onda alternativa e contemporanea della musica etnica, Rione Junno ha realizzato lo scarto necessario per elevarsi al di sopra di una piatta e sterile rivisitazione folclorica.
Zona Briganti (Calabria)
Il Gruppo debutta il 30 Agosto del 2005, con una perfomance di 3 pezzi nel concerto di Eugenio Bennato a Gerace (RC).
Nel 2006 il gruppo è già richiestissimo dalle piazze e dal mondo dello spettacolo e lo dimostrano concerti nelle più importanti città italiane.
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