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Apre al pubblico il teatro romano di Ferentino

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Sample ImageFERENTINO - Dopo circa 1800 anni l’antico teatro romano di Ferentino riapre per accogliere il pubblico in due occasioni eccezionali: le riprese di un cortometraggio e una visita illustrativa - teatrale. Questi i due maggiori eventi in programma per il progetto: ”Cinema, che passione”. Edizione 2010. “Il luogo dei sogni” che l’associazione culturale Atelier Lumiere si appresta a realizzare con la regia di Fernando Popoli nel corso dell’estate. Il progetto è stato sponsorizzato dall’assessorato comunale alla cultura e prevede: la realizzazione di un film di circa trenta minuti che farà rivivere le antiche maschere atellane, come Pappus, il vecchio babbeo, Bucco, ciarliero e mangione, Maccus, il tonto e fesso, e Dossenus, il gobbo. E poi il celebre commediografo Plauto, due personaggi del Miles Gloriosus, Pirgopolinice e Artotrogo e la famosa Fronesio, avvenente cortigiana che con grande astuzia teneva a bada tre uomini contemporaneamente. Ci sarà poi uno spettacolo teatrale dove, dal vivo, questi personaggi animeranno e illustreranno visite guidate da un esperto affinché sia i ferentinati sia i turisti possano prendere conoscenza di questo stupendo luogo dei sogni. Il sindaco Piergianni Fiorletta, l’assessore Antonio Pompeo e il consigliere Luca Bacchi sostengono con entusiasmo questa iniziativa che vuole essere l’inizio di un lungo percorso culturale teso a valorizzare i luoghi storici più belli e affascinanti della città e diffonderli a largo raggio e nello stesso tempo sia il preludio di una ricca stagione teatrale che vedrà l’antico teatro romano, una volta restaurato, luogo di rappresentazioni stabili nella città di Ferentino. Ci si augura che ben presto possano iniziare i lavori di completamento degli scavi e il definitivo restauro affinché esso torni a vivere nel suo antico splendore e possa, come tanti anni fa, allietare con spettacoli, musica e danza le serate d’estate. Originariamente il teatro aveva un diametro di 54 metri e poteva ospitare 3500 spettatori. La sua scoperta si deve all’archeologo Alfonso Bartoli che lo riportò alla luce nel 1923 dopo accurate ricerche. Il cast del film, ci assicura il regista Fernando Popoli, sarà formato dai più validi attori della Ciociaria e lo spettacolo teatrale, per la sua natura educativa, è una novità assoluta nel panorama locale. Faremo circolare il film nei grandi festival, nei concorsi specializzati, nelle università, nelle biblioteche e infine su decine di grandi piattaforme di internet, dove già raccogliamo con gli altri corti prodotti migliaia di visioni ininterrottamente da due anni a questa parte.

 

Ultimo aggiornamento Martedì 09 Novembre 2010 22:18

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