Screen

Profile

Direction

Menu Style

Cpanel

il giornalino di Acuto - Frosinone

Home ::> Cultura ::> Cinipide, timori per l'infestazione estiva

Cinipide, timori per l'infestazione estiva

  • PDF
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 
Sample ImageROMA - Il cinipide galligeno del castagno si sta rapidamente diffondendo nel Lazio, destando la preoccupazione di tutti gli addetti alla filiera castanicola locale, che, oltre ad avere da sempre una notevole rilevanza economica per l'agricoltura del territorio, rappresenta anche un elemento di difesa ambientale dell'intero territorio regionale.
In queste settimane si è manifestata la massiccia comparsa della oramai famigerata "galla rossastra" sui germogli dei castagni. La preoccupazione è acuita dal fatto che i coltivatori si trovano ad affrontare una calamità sconosciuta, che sfugge ad ogni tipo di esperienza locale. La mancanza di una informazione univoca e corretta che diffonda conoscenze sulle caratteristiche dell'insetto e soprattutto sulle modalità più efficaci per arginare l'estensione dell'infestazione  le paure dei proprietari dei castagneti costituisce un elemento di inquietudine almeno pari al parassita in sè. In questi giorni l'assessorato all'agricoltura di Latina si è attivato, convocando per giovedì 1° luglio il Tavolo Verde per cercare di porre in essere strumenti atti a fronteggiare tale problematica. Alla riunione sono stati invitati i rappresentanti della Regione Lazio (l'assessorato all'Agricoltura, il dirigente del servizio fitosanitario), i Presidenti delle Province di Roma, Frosinone, Rieti e Viterbo con i rispettivi assessorati.
È bene sapere che l'amministrazione regionale ha stipulato una convenzione con l'Università La Tuscia in virtù della quale tutti i proprietari o possessori di castagneti cedui o da frutto, sono invitati a collaborare alla raccolta di galle contattando preventivamente il prof. Bruno Paparatti secondo precise modalità di raccolta: le galle devono essere distinte per zona e data di prelievo; il loro numero deve essere non meno di 100; vanno immesse in sacchetti ben chiusi; devono essere consegnate al prof. Paparatti il più velocemente possibile.

Azioni di contrasto
Al momento il metodo che pare offrire maggiori prospettive di successo nel contrasto alla diffusione del cinipide è basato sulla introduzione dell'antagonista Torymus Sinensis Kamijo, la cui femmina depone le proprie uova nelle galle del Cinipide, provocando la morte delle larve del parassita. Ma lo studio sulla sincronizzazione dei ciclo di vita dei due insetti e su come liberare nell'ambiente il Torymus è ancora all'inizio, e la disponibilità di insetti limitata: quindi la soluzione del problema non è immediatamente a portata di mano.
Controproducente (oltre che illecita) sembra invece la lotta portata avanti con sostanza chimiche: gli studi condotti hanno rilevato che i trattamenti fitosanitari producono un aumento della infestazione da Cinipide. Questo è con ogni probabilità da attribuirsi al fatto che nel Lazio, in natura, esistono almeno 8 diversi insetti predatori del cinipide, sensibili agli insetticidi molto più del cinipide. L'eliminazione degli antagonisti finisce così per favorire la vespa cinese parassita del castagno.

Vedi anche:
Cinipide, dall'Asia una minaccia per il castagno
Lazio, parte la lotta contro il cinipide del castagno
Cinipide, cos'è e come combatterlo: le ultime novità sulla lotta alla vespa cinese

Ultimo aggiornamento Mercoledì 13 Ottobre 2010 21:07

Per poter inserire i commenti è necessario loggarsi.
Se non sei un utente registrato, puoi registrarti ora.

La neve ad Acuto: le foto degli amici su Facebook. Inviateci le vostre!