ALATRI - Venerdì 7 e sabato 8 maggio 2010 si daranno appuntamento nella cittadina ciociara i maggiori studiosi, italiani e stranieri, del filosofo Julius Evola (Roma, 19 Maggio 1898-Roma, 11 Giugno 1974). Infatti, il tema generale sul quale gli studiosi si confronteranno nei loro interventi sarà “Evola e la filosofia”. Scelta non casuale, in quanto gli organizzatori hanno individuato in tale tematica la possibilità di liberare il pensiero di Evola tanto dalle esaltazioni scolastiche e poco critiche, quanto dalle denigrazioni preconcette, al fine di porlo, finalmente, al centro del dibattito teoretico contemporaneo, rispetto al quale, la filosofia evoliana presenta temi di stringente attualità. L’opera filosofica di Evola è certamente il cuore vitale del sistema, assai articolato, prodotto dal pensatore romano che, a questa disciplina, si dedicò, in modo quasi esclusivo, negli anni dal 1917 al 1924, in un periodo cioè, in cui l’Italia e l’Europa videro il prodursi di grandi cambiamenti storico-politici e, al contempo, il manifestarsi di una profonda rivoluzione intellettuale. Le opere filosofiche di Evola, e tra esse “Teoria e fenomenologia dell’individuo assoluto”, si definiscono come un tentativo di superamento dell’attualismo di Giovanni Gentile, fondato su riferimenti significativi a certa cultura tedesca e mitteleuropea, ma non solo: da Stirner a Schelling, da Schopenhauer al goriziano Carlo Michelstaedter. L’evento è stato patrocinato dalla Scuola Romana di Filosofia politica, che ha il suo attuale punto di riferimento nel prof. Gian Franco Lami, filosofo politico dell’Università “Sapienza”, già discepolo di Augusto Del Noce, e noto studioso del pensatore tradizionalista. Il Convegno è stato reso possibile dalla collaborazione sorta tra l’Amministrazione Comunale di Alatri, nelle persone del Sindaco, dott. Costantino Magliocca e dell’Assessore alla Cultura, dott. Giulio Rossi, la Fondazione Abbadia e la Fondazione Evola, il cui Segretario è il dott. Gianfranco de Turris, già giornalista Rai, curatore del programma radiofonico d’informazione culturale “L’Argonauta”. Il 7 Maggio i convegnisti dibatteranno intorno alla filosofia di Evola nell’Aula magna di Palazzo Conti Gentili, piazza S. Maria Maggiore, (III piano), a partire dalle ore 09.30. I lavori si protrarranno fino alle ore 19.00, con pausa pranzo. Il giorno successivo il dibattito tra i convenuti riprenderà a partire dalle ore 9.30, nella stesa prestigiosa sala conferenze, per concludersi intorno alle 18.00. Interverranno studiosi di diverse università italiane, tra gli altri il prof. Davide Bigalli, storico della filosofia della Statale di Milano, il prof. Giampiero Moretti, storico delle religioni dell’Università Orientale di Napoli, noto anche per i suoi studi su Bachofen, il prof. Luciano Arcella, docente di storia delle religioni dell’Università dell’Aquila, il professor Claudio Bonvecchio dell’Università dell’Insubria, per citarne solo alcuni, oltre a molti saggisti di valore come Sandro Giovannini, direttore della rivista “Letteratura-Tradizione, Carlo Gambesca, sociologo che ha all’attivo numerosi saggi, e lo studioso austriaco H. Thomas Hakl, che si occuperà della rivista Antaios, costituitasi per volontà di due tra i più grandi interpreti della cultura del novecento, lo scrittore tedesco Ernst Junger e lo storico rumeno Mircea Eliade. Non va sottaciuta la partecipazione di Giuseppe Gorlani, che affronterà il tema stimolante dei rapporti di Evola con la cultura induista. Farà gli onori di casa il prof. Giovanni Sessa, docente del liceo Conti Gentili e collaboratore del prof. Lami all’Università “Sapienza” di Roma, che terrà una relazione sui nessi tra il pensiero di Evola e quello del filosofo veneto Andrea Emo.
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