Nuova uscita per la pubblicazione quindicinale curata dai Laboratori di Educazione Ambientale di Acuto ed Isola del Liri. La foglia n.41 è dedicata all' Escursioni sui monti sorani - Monti Ernici.
(COMUNICATO STAMPA) <Avvicinandosi a Sora, provenendo dal lato “aperto” della Valle del Liri, si avverte immediatamente il carattere “montano” della zona. La natura si manifesta, attorno alla città nella forma precisa di splendidi rilievi boscosi e attraenti>.E' quanto dichirara Davide Rossi, vicedirettore della Cna provinciale di Frosinone e collaboratore del Lea, laboratorio di educazione ambientale della provincia di Frosinone, assessorato all'Ambiente, nella quarantunesiama edizione della "Foglia". In questa edizione, Rossi illustra tutto il percorso per raggiungere le Grotte di Chiavone e i migliori paesaggi dei Monti Ernici <che nulla hanno da invidiare a località turistiche che godono di mogliore notorietà>. Illustrando però tutti i percorsi per raggiungere le grotte Davide Rossi si imbatte anche in alcune strade dove regna un degrado più totale: <Dal Convento dei Padri Passionisti - spiega - a pochi passi dal centro, si prende il sentiero che sale alla destra della Chiesa, molto evidente, subito dietro un piccolo campo di bocce. Il sentiero, dopo pochi metri, si biforca, ed alla destra dell’escursionista c’è “l’ingresso” ad un altro percorso, che lo porterebbe a Colle S. Angelo. Proseguendo su quello presente, dopo aver incontrato una zona boscosa adiacente la proprietà dei passionisti, si sale verso la zona della Selva di Sora, con una buona veduta su Arpino, Isola del Liri e Rocca d’Arce. In breve, si raggiunge una pineta (a destra del sentiero), la si costeggia per tutta la lunghezza, ad arrivare, alla fine della stessa, ad un nuovo bivio. Il nostro sentiero qui incontra una strada che dalla zona di S. Giorgio sale fino al Colle S. Angelo. Si tratta di una strada abusiva - aggiunge - segno inequivocabile di un degrado presente e di incombenti pericoli di ulteriore danno ambientale, testimoniati anche da alcune piccole costruzioni, anch’esse abusive, che sono sorte insieme alla strada e sono visibili dalla nostra posizione attuale. La strada abusiva è visibile da ogni parte della valle adiacente il percorso, ed appare come una profonda ferita (non l’unica) della montagna>. Nella "Foglia" vengono evidenziati inoltre tutti i percorsi per raggiungere Fontana Grande, il rifugio Trombetta e Colle San Casto.
Consulta o Scarica la Foglia:http://www.leafr.it/images/stories/foglie/lefoglie_n41.pdf
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