Brusco calo delle presenze alberghiere nella cittadina termale. Lultimo dato pervenuto parla di una drastica riduzione dell11% rispetto a luglio del 2006. Il settore termale è in crisi, a livello nazionale, e questo è un dato di fatto.
Il passaggio dalla lira alleuro ha sicuramente ridotto il potere di acquisto degli italiani, e questo è il secondo dato di fatto, le spese per le cure termali non sono ormai, da anni, più rimborsate dal sistema sanitario nazionale e questo è il terzo dato di fatto, ma per calarci maggiormente nella realtà locale, a Fiuggi quello che manca è una politica di promozione del territorio capace di ridare slancio alla città. Questa in sintesi lopinione degli operatori locali, che hanno raggiunto livelli di allarmismo mai raggiunti prima. Il mese di agosto è appena iniziato, ma non promette di essere migliore del drammatico dato riportato per il mese di luglio. Molte strutture, occorre comunque ricordarlo, hanno chiuso i battenti nellultimo decennio, altre strutture sono da tempo in crisi, ma la novità di questa stagione è rappresentata dal malessere mai registrato prima dora, di quelle strutture, a dir la verità poche, che comunque negli anni, nonostante le diverse crisi, avevano sempre registrato presenze di tutto rispetto e costanti a dispetto della tendenza negativa generale del settore. Sempre molti più albergatori sono costretti a fare i conti alla fine del mese tra quelle che sono le entrate e quelle che sono le uscite, e lago della bilancia propende sempre più con prepotenza verso le uscite, determinate da diversi fattori, quali ad esempio il costo del personale, necessario per mandare avanti strutture alberghiere di una certa dimensione, dai costi fissi in generale ed in alcuni casi dai costi di ristrutturazione. Le strutture alberghiere cittadine risalgono infatti nella maggior parte dei casi agli anni sessanta e da allora poche sono state realmente adeguate ed aggiornate agli standard attuali, risultando questo contestualmente uno dei maggiori punti di debolezza del sistema turistico locale. Spesso manca la volontà di affrontare ingenti spese, ma a parziale discolpa vi è il dato di fatto che mancando le entrate non ci si può accollare ulteriori oneri come ad esempio dei mutui oggi insostenibili. È difficile, oggi, vedere la fine di questo circolo vizioso, ed è difficile fare pronostici sulla Fiuggi del futuro. Se di futuro ancora si potrà parlare...