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Latium adiectum presenta “Da Cereatae a Casamari”

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Sample ImageCASAMARI - “Da Cereatae a Casamari” è il primo progetto didattico museale che verrà presentato venerdì 20 novembre 2009 alle ore 16.00 presso l’Abbazia di Casamari dall’associazione Latium adiectum e il Liceo Statale “G.Sulpicio” di Veroli . Il progetto attuato in accordo con la Comunità dei Monaci Cistercensi di Casamari e con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura della Provincia educazione al patrimonio culturale, finalizzato a promuovere e valorizzare la conoscenza del Monumento Nazionale dell’Abbazia di Casamari presso gli studenti del suddetto istituto. Il programma delle attività è stato articolato in due laboratori, corrispondenti a due differenti aree tematico-cronologiche: Antichità e Medioevo.  Il primo laboratorio (Antichità) ha coinvolto studenti delle classi seconde che, sotto la guida della dott.ssa Maria Giudici (Associazione Latium Adiectum), hanno sviluppato un percorso teso all’analisi del sito romano di Cereatae Marianae (topografia, evidenze archeologiche, aspetti storici, ecc.), con particolare attenzione ai materiali custoditi nel museo abbaziale. Tali materiali, nella seconda parte del programma, sono stati oggetto di uno studio monografico sul tema “Religione e culti a Cereatae Marianae”, conclusosi con l’elaborazione di schede mobili di approfondimento su alcuni dei reperti esposti. Il secondo laboratorio (Medioevo), coordinato dalla dott.ssa Cinzia Mastroianni (Associazione Latium Adiectum), ha visto protagoniste le classi terze, impegnate in un percorso che ha analizzato l’insediamento monastico cistercense nel Medioevo. Il tema monografico, intitolato “De claustro animae”, ha impegnato gli allievi in uno studio teorico (ricerca storico-artistica con esame di alcune fonti letterarie) e pratico (rilievo grafico e fotografico) sul chiostro abbaziale di Casamari, in virtù del particolare significato – architettonico, plastico e simbolico – che tale spazio assume in un complesso monastico cistercense medievale. Questo secondo percorso si è concluso con l’elaborazione di pannelli grafico-fotografici sul tema assegnato. 

L’obiettivo comune ai due laboratori è stato quello di indurre gli allievi a studiare storia attraverso il patrimonio archeologico e storico-artistico presente sul territorio in cui vivono e si muovono quotidianamente, ignorandone spesso entità e valore. Insomma, “fare scuola fuori da scuola”, utilizzando il patrimonio culturale come libri e gli studiosi che di esso si occupano come insegnanti, sperimentando – in piccolo e “sotto controllo” – i metodi di ricerca e studio propri dell’archeologia e della storia dell’arte. Ma al di là dell’acquisizione delle singole nozioni, l’auspicio più grande è che queste attività laboratoriali abbiano contribuito a sollecitare nei ragazzi maggiore attenzione, curiosità e rispetto verso il patrimonio culturale del territorio in cui vivono.

 

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 28 Aprile 2010 13:26

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