ACUTO - E’ fissato per i giorni 10, 11 e 12 agosto l’appuntamento con la XIV° edizione di «Acuto Jazz». I concerti avranno luogo, come ormai da tradizione, presso la Piazza di San Nicola, nel cuore del centro storico del paese, a patire dalle ore 21:30 e l’ingresso sarà gratuito. Acuto Jazz ha saputo richiamare nel corso di questi quattordici anni jazzisti di fama nazionale e internazionale che hanno fatto crescere notevolmente la manifestazione dandogli lustro ed accreditandola come una manifestazione di assoluto valore.
«Come amministrazione abbiamo voluto assicurare la continuità di una iniziativa che rappresenta ormai un appuntamento consolidato dell'Estate acutina, nonostante quest'anno siano venuti meno i finanziamenti provinciali che costituivano un elemento importante di finanziamento. Ciò ha richiesto il massimo impegno da parte della nuova amministrazione per individuare sponsor e assicurare comunque il regolare svolgimento di questa XIV edizione, che siamo certi troverà il massimo apprezzamento da parte del pubblico», afferma il sindaco Augusto Agostini.Il direttore artistico Paolo Tombolesi evidenzia le caratteristiche degli artisti chiamati ad esibirsi sul palco di piazza San Nicola: «Un ruolo importante nella rassegna di quest’anno è affidato alle due orchestre del Dipartimento di Jazz del Conservatorio di Frosinone. Il Jazz è entrato a pieno titolo nei Conservatori Italiani da poco tempo, ma il Conservatorio di Frosinone ha un corso di Jazz fin dal lontano 1976. Le due orchestre, composte da allievi dei corsi universitari, sono dirette dagli insegnanti Eugenio Colombo, Giuppi Paone e Roberto Spadoni. Una “chicca” è che Colombo, un musicista che con una più che trentennale carriera ha lasciato un segno nelle vicende jazz italiano, si esibirà anche come solista ai sassofoni e al flauto.
MINGUS, CUERNAVACA è un progetto commissionato nel 2001 dalla Fondazione Teatro Metastasio di Prato a Roberto Spadoni intorno ad un testo del poeta francese Enzo Corman. La prima versione prevedeva un sestetto ed una voce recitante. Successivamente il progetto ha girato l'Italia, mutando in parte fisionomia, e recentemente Spadoni ne ha prodotto una stesura orchestrale che è quella che viene presentata in questo concerto.
Da non perdere poi l’occasione di ascoltare un gruppo inusuale come i Bass Istinct, che ricreano le sonorità di un’intera orchestra utilizzando tre bassi elettrici e una batteria, portando alla ribalta uno strumento come il basso, normalmente relegato al ruolo di accompagnamento». La rassegna verrà aperta quest'anno dalla proiezione di un documentario sull'emigrazione nel periodo a cavallo tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento realizzato a cura dell' Sistema Archivistico Intercomunale. Paolo Tombolesi spiega così il collegamento con la rassegna di musica Jazz:
«Ogni anno accademico Eugenio Colombo sceglie dei temi su cui lavorare con l’Orchestra Laboratorio del Dipartimento di Jazz del Conservatorio di Frosinone, ponendo particolare attenzione a tematiche legate al territorio; così l’anno scorso furono commissionati a diversi compositori brani ispirati al romanzo La Ciociara di Moravia. Quest’anno la scelta è caduta sulla tematica della migrazione degli italiani tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, vista sia come spunto di riflessione sulla nostra storia che sul fenomeno delle attuali migrazioni. Il jazz potrebbe sembrare lontano da tali tematiche, ma bisogna ricordare che si tratta di una musica nata proprio negli Stati Uniti negli anni di cui stiamo parlando, anche grazie al contributo degli emigranti italiani. Inoltre Eugenio Colombo, nel concepire il progetto ha utilizzato l’approccio inclusivo che il jazz ha sviluppato in un secolo di vita, per metabolizzare suggestioni musicali lontane, come ad esempio quelle delle canzoni popolari di cent’anni fa. È stato del tutto naturale coniugare nell’ambito di Acuto Jazz questo progetto con il lavoro svolto dal Sistema Archivistico Intercomunale Acuto Paliano Piglio Serrone per la mostra Migranti, realizzata due anni fa. Uno dei prodotti di quella mostra è stato il film-documentario “cacciami le carte per antare in americha”, realizzato da Elio Mazzacarne utilizzando i materiali d’archivio relativi all’emigrazione nei primi decenni del XX secolo, materiali che provengono soprattutto dall’archivio del Comune di Acuto. La proiezione del video che precederà il concerto dell’Orchestra Laboratorio, ne sarà il preludio ideale, e consentirà al pubblico di apprezzare un documentario che riguarda la storia di Acuto, ma che pochi hanno avuto occasione di vedere.
Per finire, Acuto Jazz quest’anno si intreccerà con la mostra etnografica “L’occhio e la memoria” e con il concorso fotografico “Occhio Acuto”, la cui premiazione avverrà in chiusura del festival, il 12 agosto, subito dopo l’ultimo concerto previsto in programma, sullo stesso palco».
Questo il programma delle tre serate:
Lunedì 10 Agosto
Cacciami le charte per antare in americha
ore 21,30
Proiezione del film-documentario «Cacciami le carte per antare in americha»
realizzato da Elio Mazzacarne per la mostra Migranti, preceduta da un intervento di Michele Fianco, responsabile del Sistema Archivistico Intercomunale Acuto Paliano Piglio Serrone
ore 22,30
IN TERRE LONTANE
Orchestra Laboratorio del Dipartimento di Jazz e Popular Music del Conservatorio “Licinio Refice” di Frosinone diretta da Eugenio Colombo e Giuppi Paone
Giuppi Paone, Costanza Alegiani, Laura Bari, Monica Franceschina, Chiara Izzi e Anna Terlimbacco: voci
Eugenio Colombo, Marcello Duranti, Paolo Guerriero, Igor Marino e Vincenzo Martire : sassofoni
Alberto Popolla: clarinetto - Ildo Masi e Antonio Padovano: trombe - Lucia Ianniello: flicorno
Gianluca Lanzi: trombone - Danilo Zanchi: chitarra - Carmine Ioanna: fisarmonica
Simone Dicarlo: pianoforte - Joy Grifoni e Mario Saccucci: contrabbassi - Riccardo Castellani: batteria
Martedì 11 Agosto
BASS INSTINCT
Luca Pirozzi: basso elettrico - Marco Siniscalco: basso elettrico
Pierpaolo Ranieri: basso elettrico - Marcello Surace: batteria
Mercoledì 12 Agosto
MINGUS, CUERNAVACA
Orchestra Jazz del Conservatorio “Licinio Refice” di Frosinone diretta da Roberto Spadoni
Marcello Brondi: voce recitante - Simona Capozucco: voce
Federico Pascucci, Giuseppe Desiato, Sandro Martino, MarcoTocilj e Mauro Massei: sassofoni
Ildo Masi, Fabio Gelli, Lucia Ianniello e Danilo Bughetti: trombe
Luigino Leonardi, Bruno Stella, Giuseppe Ferrante e Gianluca Lanzi: tromboni
Giuseppe Barbaro: chitarra - Fabrizio Boffi: pianoforte - Francesco Galatro: contrabbasso
Sisto Masone: batteria
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