ALATRI - Sabato 4 aprile 2009 alle ore 17.00 presso il Museo Civico Archeologico di Palazzo Gottifredo ad Alatri, Bicentenario della prima uscita dell'opera di Marianna Canditi Dionigi "Viaggi in alcune città del Lazio che diconsi fondate dal re Saturno"si terrà l'inaugurazione della mostra: "1809-2009 Due secoli d'arte sulle mure poligonali". Una selezione di incisioni, litografie, disegni e dipintidalla Raccolta d'Arte Moderna e Contemporanea sulle Mura Poligonali. Il 2009 è l'anno del bicentenario dall'uscita, nella stamperia di Luigi Perego Salvioni a Roma, del primo fascicolo "in velina per la distribuzione" di quel lungo e splendido lavoro di Marianna Candidi Dionigi riunito infine sotto il titolo "Viaggi in alcune Città del Lazio che diconsi fondate dal Re Saturno";un prezioso, voluminoso album di testi ed incisioni, dove si misero in grande evidenza le "mura ciclopee" che ancor oggi contraddistinguono Arpino, Atina, Ferentino e Alatri.
Questa mostra, seppur solo anteprima espositiva di una raccolta ancora in fieri, vuole costituire un ulteriore tassello nel nutrito programma approntato dall'Assessorato alla Cultura, programma che potrebbe concludersi con un convegno internazionale. Ma veniamo alla "Raccolta d'Arte Moderna e Contemporanea sulle Mura Poligonali": in essa è già stato riunito un primo nucleo di circa sessanta opere tra incisioni (all'acquaforte, al bulino, all'acquatinta, alla maniera nera), litografie, disegni e dipinti. Nella sezione sull'Arte Moderna si stanno gradualmente recuperando gli originali delle stampe (soprattutto ottocentesche, prima dell' avvento della fotografia...) con cui gli artisti-viaggiatori dell'epoca arricchirono quei grandi albi "in folio", spesso dedicati al fascinoso Latium arcaico. A partire proprio dalla Candidi Dionigi e dai suoi contemporanei Edward Dodwell e John Izard Middleton, molti pittori ed incisori si erano infatti cimentati nell'illustrare le meraviglie innalzate dai nostri lontani ed in fondo misteriosi progenitori... Per la sezione contemporanea (realmente un "work in progress" in continua evoluzione, che dalla figurazione classica spazia fino all'iperrealismo ed al neofuturismo), con l'aiuto crescente degli Artisti-Amici e con i torchi del maestro stampatore Angelo Gabbanini si è volutamente scelto, agli inizi del XXI secolo, di reinterpretare le mura con quelle stesse tecniche di due secoli addietro (non disdegneremo però in futuro di documentare anche le fotografie dei grandi autori del Novecento, da Thomas Ashby in poi). Partendo dalle, per ora, ultime realizzazioni, con il percorso espositivo risaliremo a ritroso nel tempo: fino appunto al 1809, con alcuni esemplari delle incisioni di Marianna Candidi Dionigi.
Autori esposti e datazione delle opere:Massimo Terzini (2009)
Niké Borghese (2009)
Marco Gizzi (2009)
Ruggero Savinio (2008)
Giorgio Bartoli (2008)
Antonella Cappuccio (2008)
Pietro Nicolò Arghittu (2008)
Antonio Fiore (2008)
Renzo Bellanca (2008)
Sergio Toppi (2007)
Osvaldo Sabene (2007)
Sandro Scascitelli (2007-2009)
Giulio Massimi (1995 e 2008)
Weller e Krause (1870 c.)
Silvestro Bossi (1845, inc. Achille Parboni)
Edward Lear (1841 e 1846)
Edward Dodwell (1834, lit. Charles Joseph Hullmandel)
Louis Mazzara (1830 c., lit. Antoine Drulin)
John Izard Middleton (1819, lit. M. Dubourg)
Marianna Candidi Dionigi
(1809-1812, inc. Vincenzo Feoli e Wilhelm Friedrich Gmelin)
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