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Battaglia dell'acqua, devastata sede di ACEA ATO5

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Sample ImageFROSINONE – Nella notte tra domenica la nuova sede dell’Acea ATO5, situata a Frosinone nelle vicinanze della Camera di Commercio, è stata devastata da alcuni ignoti. Nonostante lo stabile sia ancora in fase di ristrutturazione i danni causati nel corso dell’incursione sono ingenti. Sulla natura dell’atto vandalico i vertici della società che gestisce il servizio idrico in provincia di Frosinone non hanno dubbi: «Non è stata una ragazzata, ma un grave atto intimidatorio, premeditato, - i vandali avrebbero agito - sulla base di qualche indicazione logistica ricevuta». Sul caso stanno indagando gli agenti della Polizia Scientifica e della Digos che hanno precisato: «Non c’è stata alcuna rivendicazione, né sul posto sono stati trovati volantini o altro materiale lasciato da chi si è introdotto negli uffici».

Le reazioni dei protagonisti

Sull’accaduto è voluto intervenire anche l’ing. Luca Matrecano, amministratore delegato di Acea Ato 5, il quale nella sua ricostruzione dei fatti ha voluto legare l’inqualificabile episodio all’azione che diverse associazioni, in primis il Coordinamento per l’Acqua Pubblica di Frosinone, stanno conducendo nei confronti dell’Acea per protestare contro la gestione del servizio idrico condotto dalla società.

Matrecano, senza alcun dubbio, ha con queste parole commentato l’episodio: «Le troppe polemiche politiche sulla Società hanno esasperato gli animi e aperto a facili strumentalizzazioni, ecco che poi accadono queste cose spiacevoli».

Non si è pero fatta attendere la risposta di Severo Lutrario a nome del Coordinamento Provinciale per l'Acqua Pubblica: «Sono episodi assolutamente lontani dal nostro pensiero e dal nostro modo di agire, inaccettabili, da condannare».

Venerdì prossimo, fanno sapere dall’Acea ATO5, Stefano Tempesta, presidente della società, incontrerà il Prefetto di Frosinone per spiegare  dettagliatamente «tutte le ultime vicende relative al servizio idrico integrato e il pesante clima che si respira attorno ad esso, nella convinzione che egli possa far assumere a ciascuno le proprie responsabilità, di fronte a un tema di massima sensibilità tra i cittadini, sul quale è buona norma intervenire con moderazione, senza facile demagogia e soprattutto con la conoscenza di tutti i risvolti economici e sociali che ne possono derivare».

Solo le indagini delle autorità competenti potranno svelare se i danni causati alla nuova sede dell’Acea ATO5 sono un episodio di semplice e cieco vandalismo o da legare, in qualche modo, al clima che in questi mesi si è creato intorno all’operato della società. Per ora ogni supposizione sembra prematura e rischia di non permettere una corretta e incondizionata lettura dei fatti.

Il fronte politico

Nel frattempo, si scalda il clima in relazione all'Assemblea dei Sindaci convocata per domani, con ripercussioni anche sulle prossime elezioni provinciali di giugno. Se il presidente Francesco Scalia difende infatti il proprio operato ed è intenzionato, coll'appoggio del Partito Democratico, a presentare un ricorso al TAR contro le recenti sentenze e decisioni che hanno dichiarato illegittime le tariffe deliberate nel 2007, il Partito Socialista e altri partiti della Sinistra si sono espressi favorevolmente al ritocco verso il basso delle tariffe stesse.

La "battaglia dell'acqua" si sta trasformando sempre più in una lotta di "tutti contro tutti", senza rispetto delle regole e dall'esito assolutamente incerto.

Ultimo aggiornamento Lunedì 23 Febbraio 2009 01:05

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