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Fiuggi,La proposta: adottare una moneta alternativa

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altFIUGGI - C’è chi in tempi di Coronavirus, cerca soluzioni alternative, per permettere a livello economico un degno stile di vita, e così che Massimiliano Bertucci cittadino di Fiuggi ed esperto di economia, ha proposto con una lettera inviata al Sindaco di Fiuggi Alioska Baccarini, la possibilità di adottare una moneta alternativa. “Gentile Signor Sindaco, avrà anche Lei sotto gli occhi, come noi tutti, la drammatica situazione in cui si trova il Paese, -si legge nella lettera di Bertucci- in cui si trovano i nostri Comuni, in cui si trovano tutti i cittadini. Quella che oggi viene definita “pandemia” sta erodendo ogni aspetto del vivere civile, sta minando alle fondamenta ogni pilastro su cui per secoli si è fondata la nostra civiltà. La situazione, come le sue continue involuzioni stanno a testimoniare, non farà altro che peggiorare. Tra poco il virus che inizierà a infettare le vite delle persone sarà quello della povertà, della fattiva difficoltà a poter far fronte persino ai più elementari bisogni primari, arriveremo a un punto in cui le mascherine oggi così preziose, saranno, non solo una testimonianza dei giorni nefasti del coronavirus, come auspico e come c’insegna la storia dei cicli pandemici, ma diventeranno il ricordo di un bene di lusso, perché nel frattempo il primato della necessita sarà purtroppo passato alla possibilità di riuscire a mettere insieme il pranzo con la cena. In ottemperanza alle restrizioni imposte dal DPCM, quindi nei miei limitati spostamenti di sussistenza, ho avuto modo di osservare la città vuota, ma è un vuoto rumoroso che testimonia l’urlo di tutte le attività economiche, quelle rimaste aperte, che s’industriano per scorgere un barlume di futuro, l’urlo di tutte le persone che lottano con i denti per non sprofondare nel baratro dell’indigenza e salvaguardare una sacrosanta dignità sociale. Ma quanto potrà durare questa resistenza pacifica? Se non s’interviene ora con una cura, poi nessun vaccino riuscirà a contrastare una crisi di dimensioni spaventose. Lei è un “politico”, nel senso più nobile che a questo termine si possa attribuire: governa la nostra polis, amministra il nostro Comune. Compito del politico, ci permettiamo di ricordarlo, è anche quello di prevedere, con cognizione di causa, le future evoluzioni delle dinamiche politico-sociali, di trovare soluzioni e concepire rimedi nell’interesse degli amministrati, del popolo. Certo, ci sono già delle “soluzioni” a Sua disposizione, quelle di sempre o quelle previste dal “Decreto cura Italia”, che, concretamente fino a oggi, sono non-soluzioni: elargizioni poco efficaci rispetto alla tragedia che ci stiamo (o stanno) apparecchiando. Ben conosci gli argomenti che ho trattato in passato, ricorderai sicuramente l’esperimento con la Moneta Alternativa meglio conosciuta come Esauro (foto in basso). Lo strumento monetario previsto dalla legge (L’Euro) può essere affiancato da uno strumento monetario alternativo e “straordinario” emesso dai Comuni, – continua Massimiliano Bertucci- al fine di prevenire problemi di salute pubblica “mentale” dovuti alla crisi monetaria ed alla angoscia sociale che sono le cause di problemi di sicurezza pubblica quali gesti estremi violenti che potrebbero coinvolgere la comunità (suicidi, esplosioni, messe a fuoco, stragi ) ed evitare l’incremento del crimine dovuto alla affannosa ricerca di soldi. Va infine evidenziato che questa “moneta convenzionale” è perfettamente compatibile col sistema monetario internazionale, perché considera solo aspetti di diritto privato (cioè la proprietà della moneta e la posizione di creditore di debitore), come tali di stretto diritto interno e del tutto irrilevanti per il diritto internazionale. Il piano è altresì perfettamente compatibile col trattato di Maastricht perché rispetta l’autonomia della Banca centrale europea. Pertanto voglio portare alla tua attenzione, ma che possa essere anche essere un appello ai Sindaci e ai Comuni italiani perché adempiano al proprio dovere di messa in atto di tutte le condizioni possibili che possano tutelare la salute dei cittadini e lo svolgimento ordinato della vita civile, attingendo all’ampia produzione legislativa e alla consolidata giurisprudenza che li autorizzano in questo senso. Amministrazioni comunali con gli “attributi”, che non si tirino indietro dinanzi alle loro responsabilità. Durante le campagne elettorali, ognuno di loro ha detto di avere a cuore il destino dei loro cittadini. Vediamo se, ora, è vero! Nell’invito che le faccio –conclude Bertucci– voglio quindi porgere alla Sua attenzione alcune possibili risposte alternative da dare alla nostra Comunità dinanzi alla più grave crisi della nostra storia recente; non lasci cadere questo appello: è in gioco non solo la nostra sopravvivenza, ma anche la nostra stessa dignità di popolo”.

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