FROSINONE - Il Coordinamento Provinciale Acqua Pubblica, di fronte all'inerzia ed al silenzio che le autorità competenti continuano ad osservare nonostante i recenti pronunciamenti di Consiglio di Stato, Corte Costituzionale e Comitato di Vigilanza sull'uso delle Risorse Idriche (CO.VI.RI.), ha organizzato per il 29 dicembre 2008 alle ore 16.00 presso la biblioteca comunale di Frosinone un incontro con gli eletti (deputati e senatori, europarlamentari, consiglieri ed assessori regionali), per un esame congiunto della condizione gestionale del Servizio Idrico Integrato e delle iniziative da assumere per ripristinare legalità e correttezza a tutela degli utenti.
Il Coordinamento ha chiesto, a questo fine, anche un'audizione ai Ministri dell'Interno, della Giustizia e dell'Ambiente nonché alla D.I.A. (Direzione Investigativa Antimafia). Il gestore del Servizio Idrico Integrato, facendo mostra di ignorare le citate sentenze del Consiglio di Stato e della Corte Costituzionale, disattendendo quanto stabilito dal CO.VI.RI. con la delibera n. 7 dell'1 dicembre 2008, continua imperterrito nella sua pratica illegale ed intimidatoria, evidentemente confidando nell'inerzia complice dell'Autorità d'Ambito guidata dall'avvocato Scalia, e arriva in questi giorni a minacciare alcuni utenti che hanno presentato reclamo, intimando agli stessi di pagare entro 15 giorni quanto indebitamente ed illegalmente richiesto. Il Coordinamento invita tutti coloro che ricevono queste missive a rivolgersi agli suoi sportelli dislocati in tutta la provincia:
- Frosinone il Martedì e Giovedì dalle 17.00 alle 19.00 in via Marittima 245;
- Veroli il Lunedì dalle 16.30 alle 19.30 presso la Libreria PORTAFELICE in Piazza Palestrina, 10;
- Cassino il Sabato dalle 10.00/13.00 - 16.30/18.30 in Via Verdi 19 all’interno dell’Ex Campo Boario
- Ceccano il Martedi 15.00/18.30 - Mercoledi 09.00/12.00 - venerdi 09.00/12.00 presso i locali della stazione ferroviaria;
- Sora e San Donato Val di Comino;
per respingere formalmente queste lettere e, anzi, per richiedere ad ACEA ATO 5 S.p.A. quanto illegalmente riscosso, avvertendo che in difetto saranno i cittadini a trascinare questi signori davanti al giudice perché li costringa a restituire il maltolto. Il Coordinamento invita, infine, i cittadini a diffidare di comitati ed associazioni che mascherandosi dietro una pseudo difesa degli interessi degli utenti, consolidano la pratica della illegalità ed della illegittimità, niente altro che questo è infatti la pratica, magari fatta pure dietro il pagamento di una tessera di iscrizione, della rateizzazione delle somme richieste illegittimamente ed illegalmente da ACEA ATO 5 SpA.
| < Prec. | Succ. > |
|---|







