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Filettino, No della maggioranza alla liquidazione del Consorzio di Campo Staffi

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alt FILETTINO - I Consiglieri Comunali di minoranza del Comune di Filettino Paolo De Meis, Alessia Pomponi e Salvatore Nardecchia, hanno richiesto ed ottenuto lo scorso sabato (19 gennaio) una seduta consiliare per parlare di un argomento importantissimo per la popolazione. “Finalmente, dopo il lungo e articolato lavoro svolto nei 5 anni precedenti –afferma l’ex Sindaco Paolo De Meis (nella foto)- c’era la possibilità di liquidare il consorzio Campo Staffi e acquisire al patrimonio dell’Ente tutti gli impianti sciistici e le proprietà del consorzio, ma l’attuale maggioranza in modo impulsivo e sprovveduto ha rifiutato di firmare un accordo sicuramente favorevole per il comune di Filettino. La storia riguarda il Consorzio di Campo Staffi e il famigerato “Ponte delle Tartare”; un ponte che doveva essere costruito nel territorio del Comune di Trevi Nel Lazio e sostituire il vecchio ponte Romano che ancora oggi consente il passaggio sul fiume Aniene. Nel luglio del 2013, essendosi insediata da un mese la mia amministrazione –continua De Meis-, ci siamo visti recapitare una cartella Equitalia, che non è mai un evento che porta serenità, e abbiamo capito che ci sarebbe stato molto da lavorare per risolvere il problema. Infatti con determinazione della regione Lazio n° A 11173 del 05/11/2012 veniva eseguito il recupero delle somme derivanti dal finanziamento regionale di cui sopra, attraverso Equitalia, soldi che la Regione Lazio richiedeva al Consorzio Campo Staffi per non aver rendicontato le somme erogate per la costruzione del Ponte delle Tartare e che venivano redistribuite, come debito, tra tutti gli enti che facevano parte del Consorzio. Il Comune di Filettino, quindi, in qualità di ente facente parte del Consorzio di Campo Staffi, riceveva una cartella equitalia, iscritta al ruolo al numero 2013/002348 per un importo di euro 796.025,63 che con gli interessi maturati all’epoca raggiungeva un totale da pagare di 821.507,59 euro. Il Consorzio di Campo Staffi, nato per gestire gli impianti sciistici, era costituito dalla Provincia di Frosinone, dal Parco dei Monti Simbruini, dalla Comunità Montana dei Monti Ernici e dal Comune di Filettino; tutti enti che venivano chiamati a rispondere delle somme come componenti e fondatori del Consorzio. Al Consorzio era stato concesso un finanziamento ex art. 28 TAB “A” L.R. del 27/02/2004 n° 3 per completare un ponte sul fiume Aniene sito nel territorio del Comune di Trevi nel Lazio, detto “Ponte delle Tartare”; Il Ponte delle Tartare però non è stato mai completato a causa della mancanza delle autorizzazioni necessarie da parte degli enti sovracomunali preposti; In data 25/07/2013 l’assemblea del Consorzio di Campo Staffi, con propri verbali, n° 1,2,3,4, prese atto che la provincia di Frosinone, il Parco Regionale dei Monti Simbruini e la XII Comunità Montana degli Ernici , avevano deliberato il recesso dal Consorzio e che quindi l’unico Ente rimasto nel Consorzio era il Comune di Filettino. La mia amministrazione ha messo in liquidazione il Consorzio in base agli obblighi imposti dalla Finanziaria per il 2010 che ha previsto la soppressione dei consorzi di funzioni fra enti locali. Dopo aver messo in liquidazione il Consorzio, insieme al liquidatore abbiamo cercato in tutti i modi di risolvere la questione con la Regione Lazio, infatti la presenza di un debito così rilevante bloccava la liquidazione ed impediva che venisse applicata una norma dello statuto del consorzio stesso che prevedeva che tutti i beni andassero nella proprietà del Comune di Filettino. Dal 2013 fino al 2018, il Comune di Filettino e il liquidatore del Consorzio si sono fatti parte attiva nella problematica e si sono susseguiti numerosi incontri sia con gli enti che costituivano il Consorzio di Campo staffi e che pur essendo usciti dal Consorzio stesso, erano tenuti in solido a partecipare alla restituzione della somma richiesta dalla Regione, sia con la Regione Lazio stessa al fine di trovare una legittima soluzione politica e amministrativo- contabile per la restituzione delle somme richieste. Nel febbraio 2018, dopo un ennesimo incontro, tenuto presso la Regione Lazio, alla presenza dei rappresentanti di tutti gli enti coinvolti, si è addivenuto ad un accordo transattivo per risolvere la problematica che prevedeva il ritiro della cartella esattoriale senza pagamento dell’aggio ad equitalia e l’impegno da parte degli enti a restituire la somma richiesta, pari a quella messa a ruolo, in 20 anni e a un tasso dello 0.3 % annuo. Il 3 Dicembre 2019, il Parco dei Monti Simbruini, per conto anche della Regione Lazio, ha inviato una lettera nella quale sono descritte le condizioni dell’accordo transattivo e dove si chiede di stabilire una data per la firma dell’accordo; Il giorno successivo, il 4 dicembre in modo impulsivo e senza nessuna conoscenza della problematica, il Comune di Filettino a firma del Sindaco sig. Gianni Taurisano, comunica che il Comune di Filettino non intende firmare l’accordo transattivo, adducendo scuse inesistenti. La mancata firma dell’accordo –sottolinea De Meis- di cui sopra, genererà la richiesta di interessi maturati e maturandi dalla data di emissione della cartella ed Equitalia richiederà il proprio corrispettivo per la cartella esattoriale. Facendo seguito a questo, il liquidatore del Consorzio di Campo Staffi, metterà in atto le procedure per recuperare le somme dagli Enti che facevano parte del Consorzio stesso. La richiesta di tali somme per il comune di Filettino sarebbe di 202.000 euro circa per la sorte capitale, a cui dovranno essere aggiunti, vista la mancata firma dell’accordo transattivo, gli interessi maturati e maturandi dal 2013 oltre al corrispettivo per equitalia. Abbiamo convocato un Consiglio Comunale, che si è tenuto in data 19 gennaio 2019, per parlare con chiarezza ai cittadini, anche alla presenza del liquidatore del Consorzio, in quanto le somme che saranno richieste in unica soluzione, porteranno il comune di Filettino a gravi problematiche finanziarie ed anche al dissesto economico con innalzamento di tutte le tasse all’aliquota massima e quindi a un danno economico enorme per i Filettinesi che dovranno coprire il debito causato dall’incapacità gestionale di questa amministrazione. Fermo restando che saranno le autorità competenti ad individuare le eventuali responsabilità penali, contabili ed amministrative per quanto è accaduto nella gestione del finanziamento per la costruzione del Ponte delle tartare. Con la firma dell’accordo transattivo si sarebbe potuto procedere alla definitiva liquidazione del Consorzio e a norma di Statuto del Consorzio stesso tutti i beni, tra cui gli impianti di campo Staffi, sarebbero andati nella proprietà dell’unico ente rimasto e quindi nella proprietà del Comune di Filettino. In definitiva se si fosse firmato l’accordo con la Regione Lazio il comune di Filettino avrebbe pagato una somma di circa 10.000 euro l’anno per 20 anni al tasso dello 0,3 per cento e senza pagare il corrispettivo per Equitalia, in questo caso invece sarà costretto a pagare, in una unica soluzione oltre 300.000, euro che porteranno il Comune al dissesto finanziario”.

 

 

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