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Altipiani di Arcinazzo, Per una sicurezza partecipata

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altALTIPIANI DI ARCINAZZOUna collaborazione fattiva tra cittadini e forze dell’ordine, è l’aspetto che è emerso durante l’incontro svoltosi sabato scorso agli Altipiani di Arcinazzo, organizzato per volontà dei cittadini residenti e non , ha seguito di una serie di furti messi a segno in abitazioni ed attività commerciali. A guidare l’incontro l’ex Questore Paolo Gigli che ha illustrato alcune accortezze che il singolo cittadino può adottare per contrastare il fenomeno criminale, una serie di cautele ed iniziative da porre in essere nel caso in cui ci si trovi ad essere vittime di reati quali quelli predatori: cosa fare e come osservare, per fornire quanti più utili indizi agli investigatori. Per battere la criminalità è stato ribadito che è fondamentale la collaborazione dei cittadini che possono segnalare, telefonando al 112 o al 113, situazioni di pericolo imminente ma anche qualunque evento che esce dalla normale routine quotidiana nel quartiere o nel condominio in cui si vive. Poi spetterà alle forze dell'ordine valutare ogni segnalazione ricevuta. Presenti anche il Sindaco di Piglio Mario Felli ed il Vice Sindaco di Arcinazzo Romano Elvio De Santis. “Purtroppo il reato di furto, -ha spiegato il Sindaco Mario Felli- è una piaga estesa ovunque, io credo che informare ed anche istruire la comunità sul come affrontare situazioni del genere sia importante e costruttivo, al contrario esaltare in modo sconsiderato, allarmando chiunque e dando una cattiva e negativa immagine di questo territorio come qualcuno continua ancora a fare è un aspetto distruttivo. La sinergia da parte di coloro che vivono costantemente la realtà degli Altipiani di Arcinazzo è un passaggio fondamentale per creare una rete di sicurezza sul territorio, perché notano meglio figure e situazioni diverse dalla normalità, così da poterle segnalare alle autorità preposte.Un incontro finalizzato soprattutto al reciproco scambio di informazioni. Ritengo importante, che quello della collaborazione e del dialogo diretto tra Forze dell’ordine e cittadini, con il tramite delle istituzioni locali, sia lo strumento migliore per rendere la vita dei ladri difficile. Potremmo chiamarla ‘Sicurezza partecipata’ che non ha niente a che fare con le ronde, fenomeno inutile oltre che illegittimo e pericoloso per i cittadini. Al contrario si parla – specifica Felli- di una comunicazione realmente efficace, che crea un canale diretto tra forze dell’ordine e cittadini che passi attraverso il confronto e la denuncia puntuale, anche sotto forma di esposto o segnalazione, di ogni tentato furto o attività sospetta”.

 

 

 

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