ACUTO - La pioggia incessante di questi giorni ha causato numerosi danni in Provincia di Frosinone. Secondo un primo bilancio della Coldiretti di Frosinone sono migliaia gli ettari di campagna coltivati allegati, numerose le aziende agricole in difficoltà e molti gli animali, allevati allo stato brado, dispersi. Insomma quello inferto dal maltempo al settore agricolo ciociaro è un’ altro duro colpo ad un comparto economico che versa già in gravi difficoltà.
Sulla vicenda è intervenuto Gianni Lisi, direttore della Col diretti di Frosinone: «Torno a chiedere a quei comuni che ancora non l'avessero fatto, di attivarsi subito per la richiesta della stato di calamità. I danni che registriamo tramite le nostre strutture sono diffusi a macchia di leopardo su tutto il territorio. Nelle campagne ciociare in molti casi è compromessa la viabilità rurale e il sistema idraulico-agrario in quanto gli argini della bonifica non hanno retto alla pressione dell'acqua e sono stati trascinati via. Difficoltà sono state segnalate per gli animali allo stato brado con problemi per l'approvvigionamento dei foraggi necessari all'alimentazione dei capi in azienda. In moltissime zone, purtroppo, sono andate perse le semine autunnali con le sementi trascinate via dall'acqua. Sono andati distrutti seminativi e orti. Numerosi allevamenti sono rimasti isolati. In alcune strutture vengono segnalate pecore annegate. Sospesa la raccolta delle olive che ancora non era del tutto terminata c'è il rischio di una forte perdita di prodotto causa caduta o marcescenza delle olive».
La pioggia di questi giorni è stata una vera iattura per il comparto agricolo ciociaro, ma ha provocato danni e disagi anche su altri fronti, a cominciare dalla viabilità del frusinate, nella giornata di ieri grosse difficoltà si sono registrate sulla Casilina nel tratto che va da Ferentino a Frosinone. Diversi smottamenti provocati dalle incessanti piogge di questi giorni hanno creato difficoltà negli spostamenti, e anche i servizi ferroviari sono stati condizionati, con alcuni treni in forte ritardo o addirittura soppressi.
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