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Serrone, la Polizia Postale incontra i ragazzi per parlare di cyberbullismo e insidie del web

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SERRONE - Il bullismo, il cyber bullismo, e tutte le altre forme in cui si il fenomeno manifesti, non può essere considerata una semplice ragazzata, non rafforza il carattere e non è privo di conseguenze: anzi, rappresenta un problema non solo per la vittima, ma anche per il bullo stesso e per chi vi assiste. Gli adulti, dai genitori agli insegnanti, al personale non docente, hanno il compito di intervenire subito di fronte ad un episodio di bullismo o al racconto dello stesso. La scuola è l’ambiente dove più frequentemente si verificano episodi di bullismo, e la rete il mezzo su cui in modo raccapricciante vengono pubblicizzati. Il bullismo allora diventa un problema da risolvere tutti insieme, in cui il gruppo e la classe diventano i soggetti principali del cambiamento. La maggiore informazione del fenomeno  aumenta la sensibilità e una migliore capacità di osservazione e discriminazione di situazioni di prevaricazione e prepotenza. Da questi presupposti l’amministrazione comunale di Serrone insieme al sostituto commissario della Questura di Frosinone, Tiziana Belli (comandante della Polizia Postale di Frosinone) ha organizzato ieri (giovedì 21 gennaio) presso il teatro “Karol Woytjla” un interessante e partecipato incontro con i ragazzi della scuola media di Serrone, sui pericoli della rete web e il cyber bullismo. Dopo l'introduzione del sindaco, Natale Nucheli, che ha ricordato la particolare attenzione che il Comune di Serrone sta dedicando, da tempo, alla prevenzione dei disagi giovanili con iniziative tese a far crescere i ragazzi all'insegna delle regole, ed i saluti del dirigente scolastico Tommaso Damizia, la parola è passata alla dottoressa Belli che ha coinvolto i ragazzi in un appassionante confronto sull'utilizzo di internet e dei social network ed i rischi che questo comporta in termini di pericoli per la propria incolumità e di facilità nel commettere reati.
«Attraverso il pc –ha sottolineato la dott.ssa Belli– si possono tenere comportamenti sbagliati che, anche se effettuati nel mondo virtuale, hanno ripercussioni serie in quello reale. La maggior parte dei reati compiuti sul web, subiti o compiuti, riguardano in qualche modo dei minori. I più preoccupanti, su cui lavoriamo ogni giorno sia sulla repressione che sulla prevenzione, riguardano pedopornografia online e cyberbullismo. Purtroppo dietro il monitor si celano malviventi e truffatori nella cui rete cadono ogni giorno tantissime vittime, giovani e meno giovani. In particolare bisogna fare attenzione alle richieste riguardanti atteggiamenti sessuali: si apre skype, si pensa di avere davanti un coetaneo o una procace fanciulla invece si tratta solo di video pre-confenzionati e dall'altra parte c'è qualcuno che registra tutto per i propri fini illeciti. Immagini e video che, anche laddove si cerca di cancellarne l'esistenza, restano impressi per sempre sulla rete». Particolarmente crudo è il momento in cui viene proiettato il video di Amanda Todd la ragazza canadese che si è uccisa a 15 anni, stremata da tre anni di cyberbullismo, che qualche giorno prima su youtube racconta la propria storia in 72 bigliettini scritti di suo pugno. Un video che resta in rete come un potente atto di denuncia. Il sindaco Nucheli, ringraziando la Belli e la Polizia Postale per l'ottima iniziativa, ricorda a tutti i ragazzi (e ai genitori) che da oltre un anno sui tabelloni luminosi di Serrone compare il messaggio: “Combatti droga e bullismo: prevenzione e contrasto ai fenomeni giovanili. SMS GRATUITO al 43002”.
«E’ il numero attivato dalla Prefettura –afferma Nucheli- una pronta segnalazione può aiutare qualche ragazzo a non vivere situazioni di disagio e difficoltà».

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