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Ferentino, lettera di alcuni residenti nel centro storico: «Cosa accade a pochi metri da piazza Matteotti?»

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FERENTINO - Riceviamo e pubblichiamo una lettera scritta da alcuni residenti nel centro storico di Ferentino: «Un paese come Ferentino non può permettersi di avere un centro storico in queste condizioni. Cosa accade nel centro, proprio a pochi metri dalla centralissima Piazza Matteotti? Stanchi di tanta indifferenza denunciamo l'ultimo squallido Evento. In una piazzetta adibita a parcheggio e da poco sistemata da lavori di rifacimento del pavé è semplicemente scoppiato un tombino della fognatura dal quale sta uscendo acqua sporca ed un nauseabondo odore, e si può immaginare a quale rischio si è esposti a livello di sicurezza ed igiene pubblica. La cosa più eclatante è che non solo da due giorni dell'avvenimento non si è fatto nulla. Il tombino è di proprietà privata appartenente ad un vicino stabile, palazzina di 4 piani, i cui proprietari hanno pensato bene di mettere il loro scarico sul suolo pubblico. Di chi è la colpa? chi deve risolvere il problema? Vogliamo dare di nuovo la colpa al Sindaco che non può tenere sotto controllo tutto il territorio... Ci chiediamo però questo: come mai l'ex Assessore Amedeo Mariani, attuale e passato funzionario pubblico del comune, che ha svolto e svolge da sempre attività inerente l'Urbanistica del paese non si è accorto di nulla? Proprio lui che abita e comunque è sempre presente in zona e nello stabile suddetto...?? Questo ci chiediamo noi cittadini, perché si occupi lo spazio pubblico del comune con legnaie abusive, ripari per motorini, biciclette, immondizie varie, ovvio su di una proprietà comune. Non perdiamo di vista il fatto che il patrimonio pubblico è di tutti e da tutti viene pagato con sacrificio... non possiamo continuare a regalarlo a chi capita. Abbelliamo la nostra città, abbiamone cura: è un'eredità che passerà ai nostri figli. Dispiace dirlo ma non tutti possono fare la stessa considerazione. Non perdiamoci in diavolerie senza senso, basta poco per essere civili. Occorre uno sguardo più attento da parte di tutti, il Sindaco dal solo non può farlo, serve uno sforzo comune partendo da chi svolge quotidianamente la sua attività presso il Comune. A volte basta non voltare la faccia da un'altra parte».

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